Cén madìt

Anche se un po’ personale, pubblico questa lettera scritta da mia madre Claudia, perché in poche righe - credo - lascia trasparire il motivo ultimo per cui dopo 40 anni, e con gli acciacchi dell’età, questi due irriducibili “matti” continuano a fare la spola con l’Uganda.

Caro Piero,

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oggi è un “cen madìt”, un grande giorno!!! Finalmente è piovuto! Quando ormai tutti dichiaravano fallita la stagione delle piccole piogge e disperavano di recuperare la cassava, il miglio e il mais assetati e striminziti, è arrivato uno di quegli improvvisi e violenti temporali tropicali che ha trasformato il “compound” in un laghetto melmoso. Io e papà eravamo a un incontro con i catechisti delle varie cappelle che fanno capo ad Angal. Dovevamo decidere insieme di allargare il nostro aiuto agli orfani di altre zone. Il meeting si teneva sotto una specie di gazebo…un “payot” col tetto di paglia aperto ai 4 venti. Un po’ spaventati perché temevamo che il tetto volasse via da un momento all’altro e un po’ infreddoliti per le raffiche di vento e gli schizzi di pioggia.

A questo punto è avvenuto un piccolo episodio che mi resterà sempre nel cuore: una donna mi ha offerto la sua “kitambara” [1]… me l’ha messa con dolcezza attorno alle spalle facendomi segno di avvolgerla anche attorno a Mario! Poi tutti si sono messi a cantare una bellissima canzone ritmata, battendo le mani. Si è creato un clima di calore che superava la furia del vento.

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Ad Angal l’avvenimento dell’anno è stata la presenza di Elena con Andrea e Francesco!! Sono venuti quasi in pellegrinaggio a vedere la Nyarangal [2] e il suo bambino. Per prima è venuta la vecchia Giannina, che si può dire l’ha vista nascere, poi Odongo il matto [3] (che è la persona più colta da qui al Nilo) e l’immancabile Lasàro, il cantastorie cieco, che ha voluto imporre le mani sulla testa di Andrea e benedirlo augurandogli “ghìn mabèr”, tante cose buone.

Andrea è stato il vero catalizzatore dell’attenzione di tutti. Si è ambientato immediatamente.
Appena poteva buttava via scarpe e calze per adeguarsi agli altri bambini e, snobbando i miei biscotti di pastafrolla, preferiva mangiare come loro le frittelle di “manioca”.

Libero, sporco e felice.

Gli Alùr, che sono per natura curiosi, allegri e chiacchieroni, avranno da commentare per un bel po’ tutto quello che hanno visto e appreso; soprattutto avranno da chiacchierare le donne al mercato, mentre attendono pazientemente di vendere i loro mucchietti di pomodori o patate o pesci secchi.

Intanto anch’io desto molta curiosità a causa della mia andatura claudicante. Mi sono fratturata un dito del piede e, ogni volta che vado in nutrition unit appoggiandomi alle stampelle, sono accolta e seguita da un coro di: Jesu!!!! Akka yohhh [4]!!! Sorryy!!!!

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Ecco, stufa di raccontare solo di problemi , di cose serie, di bambini denutriti, ho voluto aprire una finestrella su un altro aspetto della nostra vita qui, sui nostri rapporti con queste persone piene di difetti, ma anche di tanto calore. Un mondo a parte, un mondo che veramente non ha riscontro nella nostra realtà del benessere, dell’egocentrismo, del consumismo.

Ciao, Ma

[1] Kitambara = il drappo di stoffa con cui le donne avvolgono il loro bambino per portarlo con loro sulla schiena

[2] Nyarangal, letteralmente “figlia di Angal” è il nome che le donne di Angal hanno praticamente “imposto” ad Elena quando è nata nel 1972.

[3] Odongo = Quando nascono due gemelli il primo che vede la luce viene chiamato immancabilmente “Opìo” ( = quello svelto), il secondo Odòngo ( = il tardivo) intendendo che questa caratteristica li distinguerà sempre nella vita. Questo Odòngo (probabilmente non è il suo vero nome ma un nomignolo per riconoscere che è un pò tardo) è un personaggio decisamente strambo, forse matto, ma che a momenti esce con frasi che ti fanno intuire una profonda cultura che non si sa da dove tiri fuori, e che ti fanno pensare per un istante “questo non me la racconta giusta”…

[4] Akka yohhh = espressione di stupore ma anche di dispiacere e compartecipazione per l’accaduto.


Assemblea ordinaria dei Soci

A tutti i Soci,
si comunica che il Consiglio Direttivo ha fissato l’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA in prima convocazione alle ore 8 del giorno 18 Giugno 2006 in località “Torretta”, di NANTO (VI), e, qualora si verifichi che il numero dei Soci non raggiunga il numero minimo legale, IN SECONDA CONVOCAZIONE alle ore 11 dello stesso giorno.

Ordine del Giorno:

  1. lettura del verbale della precedente Assemblea Generale del 2005.
  2. Approvazione del BILANCIO consuntivo dell’anno 2005 e di quello preventivo del 2006 .
  3. Attività dell’Associazione durante i precedenti 12 mesi.
  4. Relazione sull’Ospedale di Angal.
  5. Varie ed eventuali.

Se qualche Socio non può partecipare, può mandare una DELEGA al Consiglio Direttivo, tramite un Socio.


Per il Consiglio Direttivo
Il Presidente Mario Marsiaj

Angal 13 maggio 2006


Aggiornamenti da Angal

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Si è tenuto dal 21 Aprile al 10 Maggio ad Angal uno STAGE per un gruppo di medici di Roma , impegnati come volontari presso l’ambulatorio della Caritas per gli Stranieri Immigrati.

Lo stage aveva come obiettivo l’approfondimento da parte dei partecipanti al corso su temi di medicina tropicale e un confronto con i Medici locali.

Il programma era articolato in due parti: una d’impronta teorica con lezioni svolte da Mario, Camillo, Claudia e da 4 colleghi africani, l’altra di tipo pratico con presentazione e discussione di casi clinici in corsia e con ricognizioni dell’attività di medicina preventiva sul territorio, sotto la guida del medico del Cuamm Enrico Tagliaferri.

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La riuscita del corso su parere dei partecipanti – insegnanti e “scolari”- è stata piena. Si è ripetuto così per la terza volta quanto già era stato fatto negli anni 2002 e 03 per il Master di Medicina delle Emarginazioni di Roma.

Claudia e Mario sono partiti per Angal il 10 aprile insieme alla Dr.ssa Monica Perin di Marostica (VI), pediatra, che rimarrà ad aiutare i Colleghi locali per 2 mesi. In questi giorni li ha raggiunti anche l’elettrotecnico Giorgio Rodolfi, che da anni oramai è un “affezionato“ di Angal, e l’ing.Vincenzo Floridia, come “assistente” di “solar man” soprannome di Giorgio, da quando ha progettato ed eseguito il nuovo impianto di illuminazione dell’ospedale che sfrutta l’energia solare.

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Essi dovranno i questi giorni mettere in opera un nuovo sistema di pompaggio dell’acqua sfruttando l’energia solare, con notevole risparmio quindi di carburante convenzionale . Tale sistema è stato donato dalla Enerpoint di Desio-Muggiò (MI),grazie all’amico ing. Paolo Rocco Viscontini, titolare dell’azienda.

Mario e Claudia

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Ho messo online un discreto numero di foto fatte nell’ultimo mese ad Angal. Sono foto di gente comune, di vita quotidiana, di sofferenze ma anche di gioie. Forse sono parecchie per vederle tutte, tuttavia se penso che dietro ciascuna di esse sta una persona, la sua storia, la sua vita in questo angolo di mondo dove nessuno - salvo casi sporadici - viene a guardare, allora non mi sento di toglierne nemmeno una. Grazie a Francesco per averle scattate e per aver saputo cogliere con la sua macchina tanti momenti comuni, ma forse per questo straordinari…