Maria Grazia e Marco

Maria Grazia Pizzi e Marco Piccione si sono sposati nella chiesa di S.Giovanni Battista a Rho (Milano). A benedire la loro unione 5 Padri Comboniani, a festeggiarli centinaia di amici.

Avevano voluto conoscere Angal l’ottobre scorso venendo con noi e fermandosi per 3 settimane. Di lei pediatra e di lui geologo tuttofare avevamo già parlato allora e quindi a marzo quando avevano organizzato uno spettacolo musicale il giorno 11 intrattenendo il pubblico con riflessioni di vita in africa, pubblicate poi su questo sito.

Il ricavato della serata era stato devoluto ad Angal.

Adesso in occasione del loro matrimonio questi AMICI di Angal hanno destinato i regali di nozze al sostegno dell’Ospedale: 6000 euro.

Non troviamo parole per definire la loro generosità. Ci auguriamo che in futuro Maria Grazia possa ritornare a curare per lungo tempo i bambini di Angal e che Marco venga con la sua proverbiale pazienza e capacità di fraternizzare a far capire loro che non sono soli.

Mario e Claudia

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Uno sforzo per la Pace

Alcune associazioni italiane, attente alle sofferenze del popolo ugandese, hanno scritto una lettera aperta al Presidente dell’Uganda Yoweri Museveni, all’inizio del suo terzo mandato presidenziale.

Con la seguente lettera chiedono che il governo moltiplichi gli sforzi di pace, perchè si ponga finalmente fine alla guerra che da 20 anni affligge le popolazioni del nord Uganda, con oltre 100.000 vittime, il sequestro da parte dei ribelli di 30.000 minori e un milione e mezzo di sfollati nei campi profughi.

Con questo nuovo appello le organizzazioni firmatarie, alle quali potranno aggiungersene altre, chiedono in particolare che con la pace sia garantito il ritorno dei profughi nei loro villaggi, dove, per ricominciare a vivere, avranno bisogno di ogni cosa.

Per questo l’appello indirettamente è rivolto anche alle organizzazioni e all’opinione pubblica internazionale, perchè non si lascino morire quelle popolazioni nella miseria.

Il coordinatore Pierangelo Monti (Ivrea)

pierangelo.monti@fastwebnet.it

Onorevole Presidente Museveni,

Le scriviamo a nome di un gruppo di associazioni italiane che hanno a cuore l’Uganda e la sua gente. Da anni seguiamo con apprensione il conflitto che sconvolge il Nord Uganda.

Chi di noi è stato in quei territori ha potuto toccare con mano la gravità della situazione e vedere la tragedia della guerra che da venti anni colpisce i popoli del nord, in particolare i bambini, costretti a lasciare i loro villaggi e a vivere miseramente e morire senza dignità nei campi profughi.

Abbiamo apprezzato la dichiarazione da Lei resa lo scorso 6 marzo innanzi ai rappresentanti della Unione Europea e degli Stati Uniti d’America, con la quale si è impegnato ad assicurare la chiusura dei campi profughi e il rientro dei profughi nei rispettivi villaggi di origine.

Era questo il segnale che tutti si aspettavano da Lei!

Anche noi, operatori di pace italiani, confidiamo nell’operato concreto del Suo governo, all’inizio del Suo nuovo mandato presidenziale, per la realizzazione della pace nel nord del paese e il ristabilimento dei diritti umani fondamentali.

Per questo riteniamo sia necessario garantire le condizioni per il ritorno della gente nelle proprie case: la sicurezza dei civili, la ricostruzione dei villaggi, delle scuole e delle strutture sanitarie, il sostentamento alimentare e le sementi per coltivare la terra.

Pertanto riteniamo prioritario aprire una trattativa con gli ormai pochi ribelli del Lord’s Resistance Army rimasti nel territorio, al fine di raggiungere un accordo di pace certo e duraturo.

Assicurando tutto il nostro sostegno allo sviluppo dell’Uganda, nella giustizia e nella pace, auguriamo a Lei e al suo governo un proficuo lavoro a beneficio della Sua gente.

Distinti Saluti

    Le pagine che segnalano l’iniziativa:


Camillo dal Kosovo ci scrive…

Cari amici

Dal 20 giugno sono come dire “distaccato’’ nel Kosovo a fare da capofila ad un progetto della Regione Veneto che a Peja/Pec, seconda citta` di questo Paese, sostiene l`attivita` dell`Ospedale locale.

Le mie mansioni sono quelle di garantire le operazioni di aggiornamento e la formazione del personale medico,infermieristico e tecnico ospedaliero , che dovro’coordinare assieme alle autorita’ locali con l’appoggio fattivo di consulenti appartenenti alla Regione Veneto.

E’ la prima volta, nel corso della mia carriera professionale, che assumo cariche di tipo prettamente organizzativo-dirigenziali poiche’in passato ho sempre svolto attivita’clinica, in ambulatorio oppure in corsia, cosi’come nell’Ospedale di Angal la mia funzione e’stata ed e’ quella strettamente legata al supporto medico in senso stretto.

Questa mia nuova esperienza mi permettera’di acquisire conoscenze specifiche di aspetti burocratici , economici e di politica sanitaria che mediamente a noi, medici pratici, risultano piuttosto antipatici.

Quello che vorrei realizzare con questo mio scritto e’ l’inizio di un rapporto per cosi’ dire epistolare che crei un parallelismo tra un lavoro di tipo volontariale quale quello che abitualmente svolgo nel nostro Ospedale rurale di Angal, sparso nella savana ugandese ai confini con il Congo e l’attivita’ di cooperazione internazionale con le caratteristiche del responsabile di progetto Stato-Regione che mi accingo ad intraprendere per quest’anno balcanico, in regioni ancora presidiate dai militari del contingente Italiano, per i recenti eventi bellici.

Insomma cerchero’di inviare notizie e riflessioni concernenti, oltreche’due diverse maniere di concepire e di realizzare interventi di aiuto e di solidarieta’, inoltre le relazioni tra due mondi cosi’lontani, visti con gli occhi del rappresentante di una terza realta’, la nostra Italiana, che a sua volta si rapporta e interagisce con queste popolazioni composte da persone dalle mille diversita’ ma pur sempre uomini . Staremo a vedere…

Un caro saluto a tutti da Camillo Smacchia


Angal day 2006 - il resoconto

Si è tenuto il 18 giugno alla Torretta sui Colli Berici l’ANGAL DAY, il tradizionale incontro dei medici, che hanno lavorato ad Angal, e delle loro famiglie.

Eravamo in 53, compresi i bambini.

Eccezionale la presenza dei missionari DOC della missione di Angal : Centis, Colleoni, Zanei, Zecca, Bonafini, Bortolasi oltre a Don Dante Carraro (Cuamm).

Dopo la Messa, concelebrata, e il pranzo preparato collettivamente, si è tenuta l’Assemblea (soci presenti 18).

Secondo la prassi, dopo la lettura del verbale della precedente assemblea, è stata esposto nella RELAZIONE FINANZIARIA il bilancio consuntivo del 2005 e quello preventivo del 2006. Dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea, si è passati alla lettura della relazione delle ATTIVITA’ svolte dai vari Soci:

  1. Raccolta fondi, in parte attraverso l’attività dei Gruppi d’Appoggio in varie città d’Italia ( 3 a VR, 3 a VI , BZ,AO, TO, FI, BR, PC) e con progetti presentati ad Enti pubblici (Regione Veneto, Aosta) e privati (CariVerona Fondazione).

  2. Rafforzamento della rete di medici e di tecnici disposti a dedicare la loro opera anche per periodi brevi ad Angal (Dr.Polo, Sigillino, Smacchia, Gabriele Maciocco, Rodolfi, ecc.)

  3. Organizzazione di uno stage di studio di 3 sett. al quale hanno partecipato 4 medici della Caritas di Roma.

  4. Invito al Dr. Alfred Acanga di venire a Negrar (VR), dove ha frequentato il reparto urologico per acquisire le tecniche endoscopiche (TURP ecc.).

Nel corso dell’Assemblea si è affrontato il problema del trattamento dei dati personali (LIBRO DEI SOCI), quello del REGOLAMENTO INTERNO, ed è stato eletto il Collegio dei PROBIVIRI (i soci Rodolfi, Scantamburlo, Sarti).

Per quanto si riferisce alla situazione dell’Ospedale di Angal, Mario e Claudia, ritornati il 1° giugno dopo la loro solita missione di 2 mesi, hanno già riferito i principali eventi che sono stati pubblicati sulle pagine delle News di questo Sito

Da evidenziare inoltre le conclusioni alle quali sono arrivati i Responsabili dell’Ospedale (Amministratore e Medical Superintendent) e cioè:

  • Nel prossimo futuro le risorse finanziarie provenienti dall’Associazione non dovranno essere impiegate per la costruzione di nuove strutture ma per Le spese correnti (salari del personale, medicine, carburante ecc) in continuo aumento, che stanno minacciando, a causa della politica economica del governo, la stessa sopravvivenza delle strutture sanitarie private no-profit del paese.

  • Il problema del reperimento di nuovi medici locali si sta facendo sempre più pressante e grave, soprattutto a causa della prossima partenza del Dr .Alfred, ad Angal da 20 anni. E’ convinzione comune che sia necessario aumentare lo stipendio ai medici locali, anche in considerazione che Angal è una sede disagiata. Il Dr. Cardellino pensa di lanciare, tramite l’Associazione valdostana “KARACEL” recentemente da lui fondata per aiutare Angal, la campagna “adottiamo un medico”.

  • Il progetto di informatizzazione dell’Ospedale, sostenuto dall’Associazione Informatici senza frontiere procede, anche se le difficoltà non mancano.

  • Sr. Stella, superiora delle suore africane e da anni caposala del Reparto femminile,recentemente specializzata (9 mesi di corso) nell’assistenza domiciliare agli ammalati da Aids, ha chiesto un contributo all’Associazione per iniziare la sua attività. Si valuterà l’entità dell’aiuto che potremo dare, a fronte di un preventivo di spesa di 9.000 €.

L’Assemblea si è conclusa alle 16, 40 dando mandato al Consiglio Direttivo di :

  • Esaminare le domande di iscrizione (7) e dare risposta ai richiedenti entro 30 giorni.

  • Valutare i pareri di TUTTI I SOCI, ai quali verrà mandata un’email, per eventuali cambiamenti alla bozza di Regolamento, presentata e valutata dall’Assemblea.

  • Stimare secondo le possibilità finanziarie e sentito il parere dell’esperto in materia ,Fratel Daniele Giusti – Segretario dell’Uganda Catholic Medical Bureau -, quanto l’Associazione può investire di risorse per risolvere il problema reperibilità dei medici locali.