Stralci di vita vissuta - i volti

Qualche giorno fa mia madre Claudia scriveva questa lettera dove ci raccontava i salti mortali che si devono affrontare ad Angal, stretti fra l’angoscia della necessità di fare qualcosa per questa gente, alleviando in qualche modo la tragedia quotidiana del vivere, e la normalità di quel tenue filo fra la vita e la morte sul quale gli Alùr camminano come equilibristi. Cosa cui noi “occidentali” - nonostante gli sforzi e l’esperienza accumulata - non ci abitueremo mai.

Pubblichiamo qui alcune foto di quelle vicende, un po’ per dare un volto a queste persone altrimenti anonime, un po’ come segno di speranza, perché queste persone - persone reali con un volto, una storia - oggi stanno davvero un po’ meglio e sono davvero un po’ più felici. Allora ogni dubbio cade e sappiamo che dobbiamo semplicemente rimboccarci le maniche.

Ali


Ali, un “concentrato di disgrazie”

Apio e la sua carrozzina


Apio e la sua carrozzina
(donazione di Gabriella)

Il carro funebre di Luca


Il carro funebre di Nema

Esequie di un innocente


Esequie di un innocente

Celestino prima della cura


Celestino prima della “cura”

La capanna di Celestino


La nuova capanna di Celestino

Mario e Claudia


Mario e Claudia

Nonna Alessandrina


Anche Nonna Alessandrina ha bisogno di una capanna nuova

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