Una serata memorabile di moda e solidarietà a Torino

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Nell’ambito dell’attività del Gruppo d’appoggio torinese, abbiamo organizzato il 2 marzo un’iniziativa un po’ insolita, ma funzionale all’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’Associazione in ambiti sempre diversi. Abbiamo pensato infatti di dar vita ad una piccola sfilata “semiseria” di moda in un locale del centro storico di Torino, i cui locali sono stati messi a nostra disposizione per l’occasione.

Un gruppo di amici - seriamente impegnati da anni in un’attività di volontariato che li vede fortemente motivati ed affiatati tra di loro – ha risposto entusiasticamente alla nostra proposta di collaborazione, adoperandosi con disponibilità e bravura nei diversi ruoli: le ragazze, in particolare, hanno accettato di indossare alcuni bellissimi abiti messi a disposizione dal comune amico stilista, che le ha non solo vestite, ma anche eccellentemente “istruite” nell’insolito ruolo.

Ne è risultato un simpatico evento in cui il desiderio di lasciarsi coinvolgere dallo spirito di solidarietà, unito alla gioia di vivere un momento quasi magico, ha fatto di loro delle impeccabili “modelle”; sono infatti riuscite a calarsi nella parte con grazia, brio e sorprendente professionalità, accompagnate nel loro sfilare dai commenti garbatamente ironici della coppia di “presentatori”, entrambi in abito africano: una “lei” e un “lui”, al quale in particolare si devono la preparazione scrupolosa e la conduzione brillante dell’intera serata.

Il pubblico, affluito numeroso, ha tributato calorosi applausi a tutti i partecipanti.

Lo stesso pubblico ha ascoltato con grande interesse la presentazione della realtà di Angal da parte di Claudia Marsiaj, intervenuta per l’occasione con nostra grande gioia: il suo racconto iniziale, accompagnato dalle immagini del filmato, ha reso quasi palpabile un’esperienza ripercorsa fin dai suoi albori con puntualità e passione e restituita ai presenti nelle sue molteplici sfaccettature, dal dramma della malattia e della povertà alla speranza riposta nei vari progetti di sostegno. Ciò che soprattutto è emerso dalla vibrante testimonianza di Claudia è la forza e la capacità di coinvolgimento di un’esperienza che ha permeato la sua esistenza e quella di Mario, improntando scelte e stili di vita dell’intera famiglia.

Nel corso degli intervalli e a conclusione della serata Claudia ha avuto modo di approfondire con le persone interessate i vari aspetti inerenti alla vita dell’Ospedale di Angal e all’attività dell’Associazione.

L’occasione ha permesso da un lato di raccogliere fondi (attraverso parte del ricavato dell’apericena e libere offerte), dall’altro di distribuire il N.1 del Notiziario “News dagli Amici di Angal”, che costituisce un ottimo veicolo di informazione in affiancamento al sito web.

Tilde Barone e Giuseppina Ricciardi

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L’Ospedale di Angal - Cinquant’anni di vita

Finalmente dopo un parto lungo e travagliato è uscito il primo libro di Mario e Claudia Marsiaj. Si intitola “L’Ospedale di Angal - Cinquant’anni di vita“, ed è la storia di Angal vissuta attraverso le traversie del suo Ospedale, il St. Luke, dalla sua fondazione nel 1960 ad oggi. Non si tratta di un vero “libro”, ma di un libricino di 128 pagine, ben curato nell’edizione delle “Grafiche Stocchiero”, ricco di foto cariche di significato e di testimonianze dirette dei protagonisti di questo pezzo di storia irripetibile e che rischiava di restare soltanto nelle menti di coloro che l’hanno vissuto. Crediamo che sia importante aver fissato questa testimonianza, perché altri possano un giorno partire da lì e portare avanti l’enorme lavoro svolto.

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Il libro è fuori commercio in parte perché non sapevamo a quante persone potesse interessare conoscere le vicissitudini di una missione sperduta nel nulla - al di fuori di coloro che queste esperienze le hanno vissute di persona - ma anche perché i costi della distribuzione, senza un editore che se ne facesse carico - sarebbero stati eccessivi. Ne é stato tuttavia stampato un discreto numero di copie che sono a disposizione di chi volesse richiederle scrivendoci all’indirizzo info@amicidiangal.org. Chiediamo agli interessati una piccola offerta per poter ripagare i costi che abbiamo dovuto sostenere per questa edizione.

In alternativa potete fare una donazione libera attraverso Paypal per ricevere questo libro, seguendo il pulsante di donazione qui sotto. Durante la registrazione compilate l’indirizzo dove desiderate ricevere la spedizione.


Di seguito l’indice del libro

Prefazione

Premessa

  • Gli inizi 1945 - 1970
    • Le tappe della fondazione
    • I primi medici
    • Il nostro primo arrivo ad Angal
    • Claudia e l’Operazione Proteine
    • Il Convegno di Nyeri e le sue conseguenze
    • Visite ad Angal
    • Nuove costruzioni per l’Ospedale
  • Gli anni difficili 1971 - 1985
    • L’instabilità politica non frena i nuovi arrivi
    • Lettera aperta al Padri Comboniani
    • Pesanti ripercussioni della situazione politica
    • Nella bufera della guerra
    • Il difficile dopoguerra, tra violenze della guerriglia ed emergenze sanitarie
    • Vita di comunità
    • La scomparsa di Padre Giuseppe Ambrosoli
  • Lo sviluppo. Dal 1987 ad oggi.
    • Il primo medico africano e il primo Board of Governors.
    • Esperienze tragicomiche
    • Fervore di attività all’interno e fuori dell’Ospedale
    • Penna bianca se ne va
    • Importanti miglioramenti strutturali
    • Le Suore Comboniane lasciano l’Ospedale
    • Una scelta
    • Il Progetto Orfani da AIDS
    • L’epidemia di Ebola
    • Inizia l’epoca degli stages per medici italiani
    • Passi avanti sulla via della modernizzazione.
    • L’Associazione “Amici di Angal”
    • Novità importanti: dalla Banca del sangue alla telefonia mobile
    • Verso il presente

Africa: carteggio blu in un panno rosso

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Un amico ci segnala dal suo blog questa interessante mostra a Roma:

A Roma, il giorno 28 marzo 2008 alle ore 18.00, nello spazio di TRAleVOLTE sarà presentata la mostra fotografica:

Africa: carteggio blu in un panno rosso

Una serie di ritratti di donne e bambini africani. I loro sorrisi, gesti e sguardi sullo sfondo
di un cielo e di una terra dai colori vivi e decisi. Un’esperienza di volontariato
documentata in 35 millimetri.

Venticinque scatti fotografici che testimoniano l’attività di due organizzazioni che operano
in Kenya con un impegno costante dei loro operatori e volontari: Amani, organizzazione
laica che promuove progetti educativi e di accoglienza per bambini di strada; le Suore del
Buon Pastore
, che sostengono la dignità delle donne e il diritto ad una giustizia economica.

  • Amani, che in kiswahili vuol dire “Pace”, è un’associazione laica, una ONG
    riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, fondata nel 1996, tra gli altri, dal
    missionario comboniano Renato Kizito Sesana. In Italia si dedica a costruire un clima e una cultura di pace, impegnandosi a promuovere e diffondere la conoscenza della realtà, della cultura e della storia africana, attraverso iniziative, incontri e manifestazioni culturali. In Africa, con la comunità di Koinonia di Lusaka (Zambia), di Nairobi (Kenya) e dei Monti Nuba (Sudan) promuove la circolazione di idee, lo scambio di esperienze e la comunione di impegno con la gente locale, fondamentali per favorire uno sviluppo, una pace e una giustizia duraturi. Le principali attività riguardano progetti educativi e di accoglienza per bambini di strada. www.amaniforafrica.org
  • Le Suore del Buon Pastore sono una Congregazione diffusa in 72 paesi con più di 4,000 membri che lavorano con le popolazioni in difficoltà per promuovere la dignità delle donne, la giustizia economica e la pace. Dal 1997 la Congregazione è un’ONG riconosciuta dalle Nazioni Unite con statuto consultivo sui temi della dignità femminile, sulle vittime della tratta e della prostituzione. Le Missioni delle Suore sono rivolte a donne che vivono in condizioni di estrema difficoltà e povertà, in molti casi vittime di violenza, abusi, traffico di esseri umani o ex-prostitute.
    www.fondazionebuonpastore.org.

La mostra sarà un’occasione per conoscere più da vicino le due organizzazioni e le realtà che rappresentano e un’opportunità per sostenere le loro attività.

visibile il 28, 29 e 30 marzo 2008 tutti i giorni dalle 17 alle 20
TRAleVOLTE Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma
Tel. 06.70491663 Tel./Fax. 06.77207956 tralevolte@yahoo.it
www.tralevolte.org