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	<title>Amici di Angal ONLUS &#187; Lettere</title>
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	<description>per aiutare l'Ospedale di Angal in Uganda</description>
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		<title>Rwoth omeri</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 22:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[P.Mario Zecca, missionario Comboniano, nella  Missione di Angal dal &#8216;93 e attuale Parroco, è un &#8220;Amico&#8221; della nostra Associazione e ha partecipato più volte all&#8217;assemblea generale dei soci (Angal day). Fa parte del Board of Governors dell&#8217;Ospedale, ha sempre preso parte alle decisioni riguardanti la gestione di questo.
E&#8217; stato il promotore del progetto &#8220;Orfani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>P.Mario Zecca</strong>, missionario Comboniano, nella  Missione di Angal dal &#8216;93 e attuale Parroco, è un &#8220;Amico&#8221; della nostra Associazione e ha partecipato più volte all&#8217;assemblea generale dei soci (Angal day). Fa parte del Board of Governors dell&#8217;Ospedale, ha sempre preso parte alle decisioni riguardanti la gestione di questo.</p>
<p>E&#8217; stato il promotore del progetto &#8220;<strong>Orfani da AIDS</strong>&#8221; e ne è tuttora il responsabile. Lo scorso marzo è ritornato in Italia per un periodo di tre mesi di vacanza e ora si appresta a ripartire per Angal. Con una lettera si è rivolto a quanti gli sono stati vicini e così ha voluto ringraziarli.</p></blockquote>
<p>Carissimi amici,<br />
E’ tempo di riprendere il volo;  l’Africa attende, il Signore mi chiama!</p>
<div class="imageright"><img src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2010/06/pmario_zecca_small-265x300.jpg" alt="" title="pmario_zecca_small" width="265" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1760" /></div>
<p>E’ stata una grande gioia trascorrere del tempo con voi. Sia benedetto il Signore!<br />
Ricordo gli incantevoli momenti di preghiera insieme nei giorni della santa Pasqua, la stupenda celebrazione della festa patronale, al santuario, in piazza ove abbiamo circondato la Madonna di luce, di preghiera e di gesti di amore. Cose indimenticabili!  </p>
<p>Abbiamo cercato di contemplare la bellezza della nostra fede cristiana per liberarci da una fede forse un po’ abitudinaria  a volte fredda e senza gioia…Ho gustato la vostra amicizia e generosità nelle vostre case e per strada. Ci siamo illuminati a vicenda su due chiarissime parole di Gesù morto e risorto: “Venite, benedetti del Padre mio nel regno preparato per voi!  &#8211;  Via da me maledetti, nel fuoco eterno preparato per voi! “ Bisogna ricordare ambedue queste cose  per guadagnare la prima ed evitare l’altra.. Che disastro se non ce la facessimo!!!</p>
<p>Vi benedico e vi ringrazio con tutto il cuore per ogni aiuto ricevuto dalla vostra generosità.<br />
Personalmente provo sempre soggezione ad accettare offerte sapendo quanto anche per voi la vita è difficile. Devo dirvi che non ne ho bisogno?  Direi una bugia, perché tutte le missioni, e anche la mia  di Angal,  rigurgitano di tantissimi orfani, ragazzi e giovani impossibilitati a pagarsi la retta scolastica, dispensario ed ospedale insufficientemente sovvenzionati per curare i tantissimi malati di aids, tbc, malaria, denutrizione ecc. </p>
<p>Per questo siate benedetti da Dio per quando vi aprite alla condivisione e reagite all’andazzo non certamente cristiano di esagerazioni e sprechi in occasioni di feste, battesimi, Prime comunioni, cresime, matrimoni, regali ecc. Io stesso ho provato tanto imbarazzo.  Credo che il Signore non vuole tutto questo.  Gesù disse un giorno: “Non di solo pane vive l’uomo…”  Pare invece che in tali occasioni il cosiddetto pane sia  eccessivamente ed irragionevolmente troppo… </p>
<p>Al di là di ragionevoli reazioni a questa mia osservazione che non vuol  essere rimprovero per nessuno, sarebbe auspicabile una coraggiosa, cristiana inversione di marcia per non rischiare di usare il troppo pane per noi e le pietre per chi ha veramente bisogno di pane…. Dio se l’aspetta.<br />
E’ una sfida.</p>
<p>Io continuerò a pregare per voi, a volervi bene, a pensare a voi tutti, specie i giovani molto disorientati anche per la poca fede di noi adulti…</p>
<p>Grazie di cuore!  <em>Rwoth omeri</em>  =  Il Signore vi vuole bene !<br />
<em>P. Mario Zecca</em></p>
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		<title>Tempi duri ad Angal</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2009/05/tempi-duri-ad-angal/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 14:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Piero,
siamo qui da quasi un mese&#8230;che mese!
Volato fra problemi sempre più incalzanti, falle da tappare, progetti da terminare (il nuovo blocco per dare dignitosa assistenza ai malati di aids), altri da iniziare (la lavanderia con sterilizzazione).


Infermiera e paziente della Nutrition Unit


A questo si aggiungono poi le carenze della sanità ugandese, che non ci fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Caro Piero,<br />
siamo qui da quasi un mese&#8230;che mese!<br />
Volato fra problemi sempre più incalzanti, falle da tappare, progetti da terminare (il nuovo blocco per dare dignitosa assistenza ai malati di aids), altri da iniziare (la lavanderia con sterilizzazione).</p>
<div class="imageleft"><a href="http://www.amicidiangal.org/gallery/33-missione/DSCF0817.JPG" title="Infiermiera e paziente della nutrition unit" class="shutterset_singlepic710"><img class="ngg-singlepic" src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/gallery/cache/710__240x180_DSCF0817.JPG" alt="Infiermiera e paziente della nutrition unit" title="Infiermiera e paziente della nutrition unit"></a></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px;">
<p class="wp-caption-text">Infermiera e paziente della Nutrition Unit</p>
</div>
</div>
<p align="justify">A questo si aggiungono poi le carenze della sanità ugandese, che non ci fa avere con regolarità il grant per pagare una parte degli stipendi al personale e, cosa più grave, il rifornimento di sangue per le trasfusioni.<br />
Tralascio il resto.</p>
<p align="justify">Ha fatto molto caldo, la gente non parlava d&#8217;altro che della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tapioca">tapioca</a> che si stava seccando nei campi. C&#8217;era una cappa pesante, un senso di attesa snervante; un vento che sollevava zaffate di polvere  rossa che si depositava ovunque. Poi, <strong>finalmente la pioggia</strong>. Due giorni fa. </p>
<p align="justify">Ora si respira. Il raccolto comunque è in ritardo e la gente comincia a soffrire la fame. La panca sotto l&#8217;albero davanti alla nostra casa è sempre affollata da mamme con bambini al collo, che arrivano da lontano, dai villaggi dove la terra é più arida.  Le mie giornate passano così, fra l&#8217;ascolto di chi viene a chiedermi aiuto, (e dal momento che parlo la loro lingua i discorsi si fanno lunghi) e la presenza in unità nutrizionale, che ho trovato con il magazzino quasi vuoto.</p>
<div class="imageright"><div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px">
<a href="http://www.amicidiangal.org/gallery/33-missione/DSCF0760.JPG" title="Nonna Alessandrina e la sua nuova casetta in mattoni. " class="shutterset_singlepic702" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-right" src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/gallery/cache/702__240x180_DSCF0760.JPG" alt="Nonna Alessandrina e la sua nuova casetta in mattoni." title="Nonna Alessandrina e la sua nuova casetta in mattoni." />
</a>
<p class="wp-caption-text">NONNA ALESSANDRINA che ha ricevuto dagli Amici d’Italia ancora una volta l’aiuto sia per gli orfani, sia per l’aquisto della carozzina, sia per ricostruirsi la casa, distrutta dalle intemperie</p></div></div>
<p align="justify">Per ora mi occupo io degli acquisti, girando per i mercati, per rendermi conto esattamente delle spese. Oggi ho trovato, a Pajani, dei bellissimi fagioli. Li vendeva una donna. L&#8217;unità di misura era una tazza. Per tre tazze chiedeva 1.000 scellini. Ne ha contate 150 e ogni tre, per non perdere il conto, con mossa fulminea, si lanciava un fagiolo in bocca. Quando non ci stavano più, li sputava nella mano di Rosalba Anek, che li custodiva per il conto finale. E quando si é trovata con 50.000 scellini (circa 20 euro), tutti in una volta, aveva un&#8217;espressione di incredula felicità.</p>
<p align="justify">Mi piace mescolarmi fra le donne, parlare, contrattare anche, lontano da Angal, dove non mi conoscono ancora come la <em>mama Klaùdia</em> e dove il rapporto, mi pare, è più spontaneo e immediato.</p>
<p>Ma ti devo raccontare anche di un incontro speciale, che cercavo inutilmente da anni: quello con una figura femminile mitica e misteriosa: l&#8217;<strong><em>agioga</em></strong>; un po&#8217; maga magò, guaritrice, evocatrice di spiriti, consigliera eccetera. Ci sono andata con Matteo (De Mayda, n.d.r.).</p>
<div class="imageright"><div class="wp-caption alignnone" style="width: 190px">
<a href="http://www.amicidiangal.org/gallery/33-missione/dscf0764.jpg" title="l&amp;#039;Agioga" class="shutterset_singlepic713" >
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/gallery/cache/713__180x240_dscf0764.jpg" alt="l&#039;Agioga" title="l&#039;Agioga" />
</a>
<p class="wp-caption-text">L'Agiòga</p></div></div>
<p align="justify">Ha fatto da tramite Rosalba Anek. L&#8217;<em>agioga</em>, che si chiama <em>Angèli</em>, ci ha ricevuti amabilmente nella capanna ingombra di amuleti e di pelli di strani animali, dove esercita i suoi poteri, e ha accettato di darcene un saggio, cadendo in trance. Poi ci ha fatto vedere il più pericoloso degli oggetti usati per la magia nera, che lei é in grado di trovare e &#8220;<em>disinnescare</em>&#8220;, guidata dalle vibrazioni di un grosso quarzo: un piccolo corno riempito di polvere magica, tappato con dei capelli, capace, nelle sue mani, di assorbire il sangue di un agnello sgozzato, togliendo così il malocchio. </p>
<p align="justify">Mi sono rimasti impressi i suoi occhi penetranti, la voce un po&#8217; roca e affettuosa con la quale mi ha detto: <em>io ti conosco benissimo</em>.</p>
<p align="justify"><strong>Matteo De Mayda</strong>, dunque&#8230; (è stato lui a convincermi ad organizzare quell&#8217;incontro &#8211; e gliene sono grata perché ha costituito un ulteriore passo per capire la cultura e la mentalità degli Alur, la più nascosta), è rimasto ad Angal tre settimane per dare una regolata al progetto informatico (<a href="http://www.amicidiangal.org/i-progetti/open-hospital">OpenHospital</a>, per conto di <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/">Informatici Senza Frontiere</a>) e per raccogliere materiale fotografico e altro, utile per la nostra associazione.</p>
<p align="justify">Poi è stata la volta dell&#8217;odontoiatra <strong>Francesco Pelligra</strong>, che ha verificato l&#8217;andamento del progetto della <a href="http://www.smomonlus.org/">SMOM</a>.</p>
<p align="justify">Dopo la sua partenza  sono arrivati i <strong>Sarti</strong> con i bambini, per trascorrere qui un periodo di vacanze-lavoro. Hanno dedicato le loro prime ferie, dopo il rientro in Italia alla fine del loro contratto di un anno, ad Angal, un segno molto importante per  la gente e per il personale dell&#8217;ospedale. </p>
<p align="justify">Tra pochi giorni arriverà anche il dott. <strong>Giovanni Cardellino</strong>, alla sua quinta missione, in presenza del quale verranno presi importanti accordi tra l&#8217;Associazione e l&#8217;Amministrazione dell&#8217;Ospedale.</p>
<p align="justify">E&#8217; ancora qui, e fortunatamente ci starà ancora per oltre un anno, la dottoressa <strong>Arianna Bortolani</strong>, la cui presenza è di fondamentale importanza. Non si é ancora presa alcun  giorno di vacanza. Per fortuna è venuta la sua mamma, Tiziana, a tenerle un po&#8217; di compagnia e a portarle aria di casa.</p>
<p align="justify">Chiudo con un grazie a tutti gli Amici che ci seguono.<br />
<em>Claudia</em></p>
<div align="center">[[Mostra come presentazione]]</div>
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		<title>All&#8217;ombra del Flamboyant</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 18:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mario e Claudia il 10 ottobre sono ripartiti per la loro 32esima missione ad Angal. Con loro é partita da Verona la dottoressa Elisa Lupi specializzanda in ostetricia e ginecologia, che si fermerà sei settimane.
Ad  Angal erano già presenti il dott. Simone Tretola, inviato dalla SMOM per 6 mesi, per portare avanti il progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Mario e Claudia il 10 ottobre sono ripartiti per la loro 32esima missione ad Angal. Con loro é partita da Verona la dottoressa <strong>Elisa Lupi</strong> specializzanda in ostetricia e ginecologia, che si fermerà sei settimane.</p>
<p align="justify">Ad  Angal erano già presenti il dott. <strong>Simone Tretola</strong>, inviato dalla <a href="http://www.smomonlus.org/">SMOM</a> per 6 mesi, per portare avanti il progetto che vede impegnata questa associazione (<strong>società medici odontoiatri nel mondo</strong>) a sviluppare anche nel nostro ospedale questo tipo di assistenza specialistica, formando allo stesso tempo personale locale e la dott.<strong>Arianna Bortolani</strong>, inviata dal <a href="http://www.mediciconlafrica.org/">CUAMM</a> con un contratto di due anni.</p>
<p align="justify">Oggi, <strong>19 ottobre, festa di San Luca</strong>, protettore dell’ospedale, il personale ha organizzato una piccola festa e una Messa é stata celebrata nel cortile, all’ombra di una spendida pianta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delonix_regia">flamboyant</a>.</p>
<p align="justify">L’entusiasmo che sanno infondere gli Alùr in questo tipo di celebrazioni, con i loro canti ritmati dai tamburi, le preghiere per chi ha aiutato questo ospedale a crescere, per chi vi lavora, per gli ammalati, ha coinvolto tutti in un’atmosfera di grande partecipazione.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tr>
<td valign="top"><div id="attachment_404" class="wp-caption alignnone" style="width: 300px"><a href="/wp-content/uploads/2008/10/dscf0509.jpg"><img src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2008/10/dscf0509-small.jpg" alt="Il nuovissimo ambulatorio SMOM con il dr.Tretola che insegna" title="Ambulatorio Smom" width="290" height="218" class="size-full wp-image-404" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovissimo ambulatorio SMOM con il dr.Tretola che insegna</p></div></td>
<td valign="top"><div id="attachment_404" class="wp-caption alignnone" style="width: 300px"><a href="/wp-content/uploads/2008/10/dscf0503.jpg"><img src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2008/10/dscf0503-small.jpg" alt="La d.ssa Arianna Bortolani al lavoro" width="290" height="218" class="size-full wp-image-404" /></a><p class="wp-caption-text">La d.ssa Arianna Bortolani al lavoro</p></div></td>
</tr>
</table>
<div align="center">
<div id="attachment_433" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px"><a href="http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2008/10/dscf0500-med.jpg"><img src="http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2008/10/dscf0500.jpg" alt="Festa di S.Luke ad Angal sotto il Flamboyant" title="Flamboyant" width="590" height="443" class="size-full wp-image-433" /></a><p class="wp-caption-text">Festa di S.Luke ad Angal sotto il Flamboyant</p></div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Obbiettivi del Millennio&#8221; &#8211; qualcuno si ricorda cos&#8217;erano?</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2008/01/obbiettivi-del-millennio-un-fallimento-su-tutta-la-linea/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 09:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[Il seguente post è ispirato da un articolo analogo comparso su Secondo Protocollo, a cura di Elisa Arduini e successivamente rielaborato.
Il 20 settembre del 2000 i Capi di Stato di 191 Paesi presero un impegno solenne di fronte a tutto il mondo, quello di ridurre la povertà e di garantire i Diritti Umani. Nel farlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il seguente post è ispirato da un articolo analogo comparso su <a href="http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=972&#038;Itemid=1">Secondo Protocollo</a>, a cura di Elisa Arduini e successivamente rielaborato.</em></p>
<p align="justify">Il 20 settembre del 2000 i Capi di Stato di 191 Paesi presero un impegno solenne di fronte a tutto il mondo, quello di ridurre la povertà e di garantire i Diritti Umani. Nel farlo essi firmarono quella che passerà alla storia come “<a href="http://www.un.org/millenniumgoals/">Dichiarazione del Millennio</a>”.</p>
<p align="justify">La Dichiarazione del Millennio si basava principalmente su otto punti detti “<strong>Obbiettivi del Millennio</strong>” (<strong><a href="http://www.un.org/millenniumgoals/">Millennium Development Goals</a></strong>) che le <strong>191 Nazioni aderenti alle Nazioni Unite si impegnarono a raggiungere entro il 2015</strong>:</p>
<ul>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal1.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal1_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 1: Sradicare la povertà estrema</strong>. Ridurre della metà la percentuale di popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno. Ridurre della metà la percentuale di popolazione che soffre la fame
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal2.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal2_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 2: Garantire l’educazione primaria universale</strong>. Assicurare che tutti i ragazzi, sia maschi che femmine, possano terminare un ciclo completo di scuola primaria
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal3.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal3_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 3: Promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne</strong>. Eliminare la disparità dei sessi nell&#8217;insegnamento primario e secondario preferibilmente per il 2005, e per tutti i livelli di insegnamento entro il 2015
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal4.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal4_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 4: Ridurre la mortalità infantile</strong>. Ridurre di due terzi la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal5.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal5_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 5: Migliorare la salute materna</strong>. Ridurre di tre quarti il tasso di mortalità materna
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal6.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal6_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 6: Combattere l’AIV/AIDS, la Malaria e altre malattie</strong>. Bloccare la propagazione dell&#8217; HIV/AIDS e cominciare a invertirne la tendenza attuale. Bloccare l&#8217;incidenza della malaria e di altre malattie importanti e cominciare a invertirne la tendenza attuale
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal7.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal7_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 7: Garantire la sostenibilità ambientale</strong>. Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei paesi; invertire la tendenza attuale nella perdita di risorse ambientali. Ridurre della metà la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all&#8217;acqua potabile. Ottenere un miglioramento significativo della vita di almeno 100 milioni di abitanti degli slum, entro l&#8217;anno 2020
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
<li>
<div class="imageleft"><a href="http://www.mdgmonitor.org/goal8.cfm"><img src="http://www.mdgmonitor.org/images/goals/goal8_sm.gif" style="margin: 2px; padding: 0px;" border="0" height="50" width="50"></a></div>
<p><strong>Obbiettivo 8: Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo</strong>. Sviluppare al massimo un sistema commerciale e finanziario che sia fondato su regole, prevedibile e non discriminatorio. [...]. In cooperazione con le aziende farmaceutiche, rendere le medicine essenziali disponibili ed economicamente accessibili nei paesi in via di sviluppo. In cooperazione con il settore privato, rendere disponibili i benefici delle nuove tecnologie, specialmente quelle dell&#8217;informazione e della comunicazione
<div style="clear:both">&nbsp;</div>
</li>
</ul>
<p><span id="more-276"></span></p>
<p align="justify">Chiunque dotato di un po&#8217; di buon senso non può che concordare che tali obiettivi siano da considerartsi <strong>il minimo del minimo accettabile</strong> in una società ispirata da <strong>principi di equità</strong>. <em>Forse, ad essere un po&#8217; puntigliosi, si potrebbe aggiungere che una società in cui ci sia bisogno di porsi questi obiettivi minimi ha probabilmente un pochino esagerato nell&#8217;altro senso. E va bene, non vogliamo essere puntigliosi ma soltanto pratici.</em></p>
<p align="justify">Qualche domanda sorge allora spontanea, &#8220;Cosa ne è oggi di questi obbiettivi? <strong>A che punto siamo</strong> dopo che sono stati spesi <strong>milioni di dollari in campagne pubblicitarie e copertura mediatica</strong>?&#8221;. Vogliamo andare al sodo e vedere cos&#8217;è stato fatto per raggiungere questi obiettivi che hanno impegnato così solennemente <strong>191 capi di stato</strong> ? Beh, una cosa senz&#8217;altro è stata fatta, quello che tipicamente si fa quando si vuole mostrare di aver fatto qualcosa: un sito web! l&#8217;<a href="http://www.mdgmonitor.org/">MDG Monitor</a> &#8220;Tracking the Millennium Development Goals&#8221;. </p>
<p align="justify">Basterebbe prendersi qualche minuto e leggere rapidamente le &#8220;<strong>Success Stories</strong>&#8221; menzionate come passi nel raggiungimento degli 8 solenni obiettivi, per rendersi conto che i risultati, nel 2008 ovvero a metà strada oscillano <strong>fra il ridicolo e lo scandaloso</strong>. </p>
<p align="justify">Dati alla mano nessuno dei Paesi firmatari della Dichiarazione del Millennio ha tenuto fede agli impegni presi in forma solenne. In Italia per esempio si è assistito addirittura ad una progressiva <strong>riduzione delle risorse</strong> dedicate alla <strong>cooperazione internazionale</strong> e alla difesa dei Diritti Umani.</p>
<p align="justify">Secondo lo spirito che ha spinto i Capi di Stato a firmare la Dichiarazione del Millennio</p>
<blockquote><p>“la civiltà globalizzata del terzo millennio possiede la ricchezza, la conoscenza e i mezzi per coronare il sogno di un&#8217;umanità affrancata dalla miseria e dalla mancanza dei bisogni di base”. </p></blockquote>
<p align="justify">Quante parole vuote e prive di alcun significato se poi non si vuole <strong>mettere mano al portafoglio</strong> e finanziare le azioni necessarie, che vanno ben al di là del fare un sito web o cercare accordi con coperture internazionali ma che servono invece a gonfiare i conti svizzeri di capi di stato e di politici corrotti.</p>
<p align="justify">Il risultato netto è che nel 2008 appena iniziato non solo gli obbiettivi intermedi (previsti per il 2005) non sono stati ancora raggiunti, ma <strong>la situazione è peggiorata</strong> in molte aree del mondo. La povertà  è aumentata; le violazioni dei diritti umani crescono quotidianamente, i diritti delle donne hanno fatto passi indietro, i conflitti sono aumentati portando, se possibile, ancora più fame e povertà; nei paesi in via di sviluppo non è garantita l’istruzione primaria; malattie come AIDS e Malaria continuano a mietere milioni di vittime; non esiste nessun partenariato mondiale per lo sviluppo e le risorse dedicate dai paesi ricchi alla cooperazione sono andate via, via scemando invece di aumentare.</p>
<p align="justify"><strong>Il quadro, a sette anni dalla Dichiarazione del Millennio, è desolante</strong>. Dobbiamo fermarci e fare una riflessione anziché continuare ad accettare di essere presi in giro. Gli impegni presi devono essere rispettati ed è nostra responsabilità di elettori farlo presente ai nostri eletti, quando è ora di rinnovare la fiducia nel loro &#8211; sempre più discutibile &#8211; operato.</p>
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		<title>Stralci di vita vissuta &#8211; i volti</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2007/12/stralci-di-vita-vissuta-i-volti/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 16:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa mia madre Claudia scriveva questa lettera dove ci raccontava i salti mortali che si devono affrontare ad Angal, stretti fra l&#8217;angoscia della necessità di fare qualcosa per questa gente, alleviando in qualche modo la tragedia quotidiana del vivere, e la normalità di quel tenue filo fra la vita e la morte sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Qualche giorno fa mia madre Claudia scriveva <a href="http://www.amicidiangal.org/2007/11/29/stralci-di-vita-vissuta/">questa lettera</a> dove ci raccontava i salti mortali che si devono affrontare ad Angal, stretti fra l&#8217;angoscia della necessità di fare qualcosa per questa gente, alleviando in qualche modo la tragedia quotidiana del vivere, e la normalità di quel tenue filo fra la vita e la morte sul quale gli Alùr camminano come equilibristi. Cosa cui noi &#8220;occidentali&#8221; &#8211; nonostante gli sforzi e l&#8217;esperienza accumulata &#8211; non ci abitueremo mai.</p>
<p align="justify">Pubblichiamo qui alcune foto di quelle vicende, un po&#8217; per dare un volto a queste persone altrimenti anonime, un po&#8217; come segno di speranza, perché queste persone &#8211; persone reali con un volto, una storia &#8211; oggi stanno davvero un po&#8217; meglio e sono davvero un po&#8217; più felici. Allora ogni dubbio cade e sappiamo che dobbiamo semplicemente rimboccarci le maniche.</p>
<div align="center">
<table>
<tr>
<td valign="top"><wpg2id>8402</wpg2id><br/>Ali, un &#8220;concentrato di disgrazie&#8221;</td>
<td valign="top"><wpg2id>8406</wpg2id><br/>Apio e la sua carrozzina<br/><em>(donazione di Gabriella)</em></td>
</tr>
<tr>
<td><wpg2id>8415</wpg2id><br/>Il carro funebre di Nema</td>
<td><wpg2id>8412</wpg2id><br/>Esequie di un innocente</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><wpg2id>8409</wpg2id><br/>Celestino prima della &#8220;cura&#8221;</td>
<td valign="top"><wpg2id>8418</wpg2id><br/>La nuova capanna di Celestino</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><wpg2id>8421</wpg2id><br/>Mario e Claudia</td>
<td valign="top"><wpg2id>8424</wpg2id><br/>Anche Nonna Alessandrina ha bisogno di una capanna nuova</td>
</tr>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Stralci di vita vissuta &#8211; Bits of lived life</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 22:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[[italian]Mia madre, Claudia, mi ha scritto stasera. Stanno tornando da Angal, e immagino che la tentazione a volte sia di dire &#8220;per sempre&#8221;. Naturalmente so non ce la faranno a restare lontani dall&#8217;Africa più di qualche mese, anche perché qui &#8211; da molti punti di vista &#8211; è ancora peggio. Da noi le donne invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[italian]<em>Mia madre, Claudia, mi ha scritto stasera. Stanno tornando da Angal, e immagino che la tentazione a volte sia di dire &#8220;per sempre&#8221;. Naturalmente so non ce la faranno a restare lontani dall&#8217;Africa più di qualche mese, anche perché qui &#8211; da molti punti di vista &#8211; è ancora peggio. Da noi le donne invece vengono fatte a pezzi, gli assassini diventano star e i bambini anziché abbandonati davanti agli ospedali vengono depositati direttamente nei cassonetti. Spazzatura. E&#8217; una lettera cruda ma mi pare che faccia capire alcune cose, le condivido volentieri.</em></p>
<p>Caro Piero,<br/></p>
<p align="justify">anche questo periodo di nostra presenza ad Angal sta volgendo al termine. Abbiamo già fatto a te e agli Amici di Angal una <a href="http://www.amicidiangal.org/2007/11/09/trentesima-missione-7-ottobre-4-dicembre-2007/">breve relazione sulle attività dell’Ospedale</a>, ora vorrei rendervi partecipi di altri avvenimenti, che riguardano più da vicino le persone, la vita del villaggio, la mentalità degli <strong>Alùr</strong>, il nostro rapporto con loro.</p>
<p align="justify">Sono successe alcune cose che ci hanno profondamente turbati e che hanno reso questo periodo uno dei più pesanti per noi.</p>
<p align="justify">A due passi dall’Ospedale, una notte, un gruppo di persone armate di bastoni <strong>ha ammazzato a legnate un giovane ladro</strong>, che da tempo disturbava il villaggio ed era diventato la vergogna dei propri famigliari. Attorno a questo fatto si é innalzato <strong>un muro di omertà</strong>, che non ha lasciato nessuno spazio per far luce su questo atroce regolamento di conti. Nessuno ha visto e invece molti hanno visto, nessuno sa e tutti sanno. Questa é la legge che deve essere amministrata all’interno del clan.</p>
<p align="justify">Ogni volta che qualcuno mi porge la mano per le vie di Angal, mi chiedo se quella mano, poche sere fa, abbia brandito un bastone. Il giorno dopo la vita ha ripreso come nulla fosse accaduto e invece&#8230; sono accadute ancora altre cose.</p>
<p align="justify"><strong>Abbandonato sul pavimento</strong> di cemento delle cucinette dietro alla maternità, una mattina é stato trovato <strong>un bambino appena nato</strong>, col cordone ombelicale strappato. Si sa che la madre é <strong>Oroci</strong>, una povera demente che vive in giro, non ha casa, non accetta aiuti ed era stata vista aggirarsi nei pressi dell’ospedale.</p>
<p align="justify">Solo l’ostetrica <strong>Selsa</strong> ha preso a cuore questo bambino e l’ha sistemato in un angolo della sala parto (qui non esiste una nursery), dove io e Francesca ci siamo alternate a dargli il biberon e a coccolarlo. <strong>E’ vissuto 10 giorni</strong>.</p>
<p align="justify">Fra bambini che nascevano uno dietro l’altro, uno che, attaccato all’ossigeno, tentava disperatamente di vivere, due di quattro gemelli che morivano, in un reparto che ha estremo bisogno di essere ristrutturato e dotato di nuovi letti&#8230; un incubo!</p>
<p align="justify">Avevamo deciso di battezzarlo il pomeriggio del giorno 15&#8230; l’avremmo chiamato <strong>Luca</strong>, come il protettore dell’ospedale e invece&#8230; alle due sono entrata in sala parto con l’ennesimo biberon e la nurse di turno con estrema noncuranza mi ha detto: ”<em>Ethò &#8211; (é morto!!)</em> &#8211; Non me ne sono accorta perché ero molto occupata.” E così <strong>nessuno l’ha visto morire</strong>, <strong>nessuno l’aveva visto nascere</strong>, questo bambino senza nome, forse figlio di Oroci, la pazza del villaggio.</p>
<p align="justify">Vissuto 10 giorni fra l’indifferenza di tutti, é stato accompagnato al cimitero da una folla di mamme, di lavoratori dell’ospedale, di infermiere alla quale si aggiungeva man mano che si snodava il corteo, la gente del villaggio. <strong>Mi sarei messa a urlare o a ridere</strong>. Era mezzogiorno, il sole picchiava forte , gli operai che avevano scavato la fossa grondavano sudore, i bambini usciti dalla scuola <strong>buttavano fiori di buganvillea</strong>&#8230; per un bambino che prima non aveva suscitato la pietà di nessuno.</p>
<p align="justify">Ma mi aspettava ancora la morte di <strong>Kevina</strong>, consumata dall’aids e quella di <strong>Kolbert</strong>, il peggiore <em>kwashorkor </em>che abbia mai visto, gonfio come un palloncino, con la pelle screpolata e piagata, e quella di <strong>Nema</strong>, 10 anni, distrutta da  una setticemia partita dai tagli (<em>tea-tea</em>) fatti dallo stregone lungo le braccia e le gambe.</p>
<p align="justify">Per fortuna c’é <strong>Consolate</strong>, ( si chiama proprio così!), che dal <em>kwashorkor </em>sta uscendo, <strong>sta ricominciando a mangiare e a giocare</strong>, segno inequivocabile di ripresa.</p>
<p align="justify">E c’é <strong>Ali</strong>, un <strong>concentrato di disgrazie</strong>, compreso un caratteraccio che lo rende inviso a tutti, al quale abbiamo potuto procurare una capanna, assicurare il cibo e anche una badante; un bel cambiamento di vita da quando viveva trascurato e mal sopportato dal suo clan.</p>
<p align="justify">E c’é <strong>Celestino</strong>, il vecchio barbone, che viveva sotto la tettoia ora dell’ospedale, ora di qualche capanna e veniva a mangiare in <strong>nutrition unit</strong>. Gli abbiamo fatto costruire <strong>una piccola capanna in un posto bellissimo</strong>, sulla collina dietro all’ospedale, da dove si ammira la savana sterminata e si scorge, molto lontano, il Nilo. Da li’ il suo spirito indipendente può spaziare. Sono andata fin lassù e ho avuto <strong>una bella sorpresa</strong>; ha un vicino, povero come lui e altrettanto malandato, <strong>che lo aiuta e gli fa da mangiare quando sta male</strong>.</p>
<p align="justify">E’ tra i più poveri che si scopre la più autentica solidarietà.</p>
<p align="justify">E’ per loro che, nonostante tutto, continueremo a tornare.</p>
<p><em>Mamma</em><br />
[/italian][english]<br />
<em>My mon, Claudia, wrote me tonight. They are coming back from Angal for Christmas, I guess sometimes they are very tempted to say &#8220;to stay forever&#8221;. Of course they won&#8217;t stay far from Africa for more than a few months, they just can&#8217;t, possibly because here &#8211; from many points of view &#8211; is even worse. Here women are cut into bits, killers become TV stars and children are not just abandoned before hospitals, they are thrown directly into trash bins. Rubbish. It is a harsh letter, but it seems to me that some things need to be shared</em></p>
<p>Dear Piero,<br/></p>
<p align="justify">Our time in Angal is getting to end soon. We have already sent you and the Friends of Angal a brief report on the activities at the hospital, I would now like share with you all some events, which relate more closely to Angal people, about life at the village, the mentality of Alùr, our relationship with them.</p>
<p align="justify">Some things have happened that disturbed us deeply and which have made this period one of the most difficult for us.</p>
<p align="justify">A few steps out the Hospital some nights ago, a group of people armed with sticks <strong>killed a young thief</strong> who had long annoyed the village and who had become the shame of his family. Around this fact a wall of silence has grown, which left no space to throw light on this heinous settling accounts. No one has seen but many have seen, nobody knows, and everyone knows. This is the law that must be dealt with within the clan.</p>
<p align="justify">Every time I meet someone along the street who wants to <strong>shake my hand</strong>, I wonder if that hand, a few nights ago, <strong>was grabbing a stick</strong>. The day after life was going on as nothing had happened&#8230; but yet other things were on their way</p>
<p align="justify"><strong>Abandoned on the concrete floor</strong> of the little kitchen behind the women&#8217;s ward, one morning <strong>we found a baby</strong> who had just been born, with the umbilical cord ripped out. We know his mother is <strong>Oroci</strong>, a poor mad woman who lives around here, with no home, and who won&#8217;t accept any help. She was seen walking around the hospital some days ago.</p>
<p align="justify">Only <strong>Selsa</strong>, the midwife, took this child to heart and placed him in a corner of the delivery room (here there is no nursery), where Francesca and I came one after the other to feed and take care of him. He lived 10 days.</p>
<p align="justify">And then the children being born one after the other, one of them <strong>desperately seeking to survive</strong> attached to the oxygen mask, two out of four siblings died in a children ward which badly needs to be <strong>renovated and equipped with new beds</strong>… what a nightmare!</p>
<p align="justify">We decided to baptize him on Nov 15<sup>th</sup> in the afternoon… we would have called him Luke, as the Saint protector of the hospital… bu instead at 2 pm I had just entered the delivery room with another bottle of milk and the nurse on duty was extremely offhand and just told me: &#8220;<em>Ethò &#8211; (he&#8217;s dead!) &#8211; I have not noticed it because I was very busy</em>&#8220;. And so nobody had noticed him dieing, nobody had seen him being born, <strong>this child with no name</strong>, perhaps the son of Oroci, the mad of the village.</p>
<p align="justify"><strong>He had lived 10 days</strong> between the indifference of everyone, he was accompanied to the cemetery by a crowd of mothers, hospital workers, nurses with more and more people joining along the way, the people of the village. I didn&#8217;t know whether should I laugh or cry. It was noon, the sun was <strong>shining fiercely</strong> and the workers who had dug the pit were sweating hard, children who had just finished school were <strong>throwing bougainvillea flowers</strong>… for a child who had not aroused the mercy of anyone before.</p>
<p align="justify">But more thing were about to come, the death of <strong>Kevina</strong>, consumed by AIDS and <strong>Kolbert</strong>, the worst kwashorkor I have ever seen, he seemed inflated like a balloon, with his skin completely ruined, and that of <strong>Nema</strong>, 10 years old, overwhelmed by a septicaemia started from cuts (tea-tea) made by the sorcerer on her long arms and legs.</p>
<p align="justify">Fortunately there is <strong>Consolata</strong>, (that&#8217;s her name!), who is slowly emerging from kwashorkor, she started to eat again and play, which is an unequivocal sign of recovery.</p>
<p align="justify">And then there&#8217;s <strong>Ali</strong>, a concentration of misfortunes, including a very bad temper, who is making himself unwelcome among his people, to whom we were able to procure a hut, securing food and somebody to look after him; a dramatic change from when he lived neglected and poorly supported by his clan.</p>
<p align="justify">And there&#8217;s <strong>Celestino</strong>, the old vagabond, who lived sometime under the roof at the hospital, sometime outside some hut, who came to grab something to eat every day at the nutrition unit. We built for him a small hut in a beautiful place, on the hill behind the hospital, from where you can admire the vast savannah and you can see &#8211; very far &#8211; the Nile. From there his independent spirit ranges. I went up there and a wonderful surprise was awaiting me, he has a neighbor now, a poor man like him and equally ill, but he helps Celestino and prepares food for him when he is down.</p>
<p align="justify">It is among the poorest that you discover the most authentic solidarity.</p>
<p align="justify">It is for them that, despite everything, we will continue to return.</p>
<p><em>Mama Klaùdia</em><br />
[/english]</p>
<div align="center">
<table>
<tr>
<td><wpg2id>8393</wpg2id></td>
<td><wpg2id>8397</wpg2id></td>
</tr>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;e son ritornato cambiato</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2007/11/angal-report/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 12:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[8375
Spesso l’unico compromesso che la nostra vita ci offre per sperimentare la realtà dell’Africa, è quello di effettuare solo un breve soggiorno, e così è stato anche per me. E dunque, animato dalle migliori intenzioni, sono partito per Angal. E tornando in Italia, mi è inevitabile ripensare alle sensazioni e ricordi forti che una realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imageleft"><wpg2id>8375</wpg2id></div>
<p align="justify">Spesso l’unico compromesso che la nostra vita ci offre per sperimentare la realtà dell’Africa, è quello di effettuare solo un breve soggiorno, e così è stato anche per me. E dunque, animato dalle migliori intenzioni, sono partito per Angal. E tornando in Italia, mi è inevitabile ripensare alle sensazioni e ricordi forti che una realtà così diversa, a volte drammatica, mi ha lasciato.</p>
<div class="imageright"><wpg2id>8382</wpg2id></div>
<p align="justify">Ho fatto molte cose in quel mese: aiutato in sala operatoria, frequentato la pediatria e la nutrition unit, visitato gli orfani….e sono tornato cambiato. </p>
<p align="justify">Però  così, pensando a quello che si è fatto, si finisce spesso per dimenticare quelli che non partono, coloro per i quali non è stata solo una parentesi, ma è la vita comune: il personale dell’ospedale e gli abitanti di Angal.</p>
<div class="imageleft"><wpg2id>8385</wpg2id></div>
<p align="justify">A loro lasciamo i nostri migliori auguri e un sacchetto pieno di medicine nuove e costose, appena portate dall’Italia, insieme a qualche schematica “istruzione per l’uso”. Pochi giorni prima di tornare in Italia, ho ritrovato un sacchetto di quelli: lasciato inutilizzato, proprio come un anonimo medico italiano l’aveva lasciato cinque anni prima. I farmaci, nuovi e costosi, erano tutti scaduti.</p>
<p align="justify">E questo ritrovamento mi ha portato a riflettere…è dunque davvero utile fermarsi per così piccoli periodi? Si lascia davvero qualcosa al momento della partenza?</p>
<p align="justify">Se ripenso a coloro che sono rimasti ad Angal, credo che per dare davvero loro qualcosa sia necessaria una presenza costante, capace di trasmettere una formazione sia professionale sia organizzativa che rimanga nel tempo.</p>
<div class="imageright"><wpg2id>8388</wpg2id></div>
<p align="justify">L’Africa regala a tutti, senza distinzioni, emozioni forti; chi parte credendo di dare spesso torna scoprendosi debitore. Ad Angal ho imparato che per sdebitarci l’Africa ci chiede di metterci in gioco fino in fondo, per lungo tempo. Solo così la nostra opera non rimarrà chiusa in un sacchetto nel buio di un armadio, ma diventerà strumento nelle mani degli africani, per poter essere così usata giorno per giorno. </p>
<p><em>Marco Foletti</em></p>
<p><a href="http://oknotizie.alice.it/go.php?us=69a04a71a54c2679"><img id="image572" src="http://www.lastelladelmattino.org/cristiano/wp-content/uploads/2007/11/oknotizie.png" alt="oknotizie.png" border="0"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appello per il Nord Uganda</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2007/11/appello-per-il-nord-uganda/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 23:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[
In versione PDF per la stampa: Appello per la Pace in Nord Uganda 
Le sottoscritte organizzazioni impegnate a favore delle popolazioni del Nord Uganda, fanno appello alle autorità politiche e agli organi di informazione che andranno a Kampala, in occasione del summit dei paesi del Commonwealth, dal 23 al 25 novembre, perché si rechino nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img src="/images/pace-in-uganda.jpg" border="0"/></div>
<p><em>In versione PDF per la stampa: <a target="_blank" href='http://www.amicidiangal.org/wp-content/uploads/2007/11/appello-per-la-pace-in-uganda.pdf' title='appeal-for-peace-in-uganda.pdf'>Appello per la Pace in Nord Uganda <img src="/wp-images/logo_pdf_small.gif" align="absmiddle" border="0"/></a></em></p>
<p>Le sottoscritte organizzazioni impegnate a favore delle popolazioni del Nord Uganda, <strong>fanno appello alle autorità politiche</strong> e agli <strong>organi di informazione</strong> che andranno a <strong>Kampala</strong>, in occasione del <strong>summit dei paesi del Commonwealth</strong>, dal 23 al 25 novembre, perché <strong>si rechino nel nord dell’Uganda</strong>, per rendersi conto delle drammatiche condizioni di vita della gente di questa parte del Paese.</p>
<p>Mentre a fatica proseguono le trattative di pace, che dovrebbero porre fine a una guerra iniziata 21 anni fa, tra il governo ugandese e i ribelli dell’LRA, <strong>ancora più di un milione di persone sono costrette a vivere nei campi profughi</strong>, in <strong>condizioni miserabili</strong>, in attesa di potere tornare a vivere sulle terre abbandonate a causa della guerra.</p>
<p>Per il loro ritorno è necessario garantire innanzitutto una <strong>pace duratura</strong>, poi la <strong>bonifica dei terreni minati</strong>, la <strong>riattivazione dei pozzi d’acqua</strong>, la <strong>ricostruzione dei dispensari</strong>, delle <strong>scuole</strong>, delle case per gli insegnanti, la distribuzione degli <strong>strumenti di lavoro e delle sementi</strong>, e, in assenza di certificazioni di proprietà della terra, occorrerà <strong>tutelare gli orfani</strong> e coloro che non possono dimostrare la loro residenza nei villaggi distrutti.</p>
<p>Per comprendere questi bisogni è necessario uscire dalla capitale Kampala e <strong>andare nelle regioni del nord e dell’est Uganda</strong>, che nello scorso mese sono anche state colpite da inondazioni.</p>
<p><strong>La pace ha bisogno di mille passi, anche fuori dalle capitali</strong>.</p>
<p>Pierangelo Monti &#8211; Good Samaritan Onlus</p>
<p>coordinatore dell&#8217;iniziativa &#8211; tel/fax 0125251012<br />pierangelo.monti(at)fastwebnet.it</p>
<ul>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a target="_blank" href="http://www.emi.it/weblink/cimi">Commissione Giustizia e Pace della Conferenza degli Istituti Missionari in Italia (CIMI)</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a target="_blank" href="http://www.comboni.org/">Missionarie Comboniane</a></em></li>
<li><em>Religiosi Camilliani</em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="Amici di Angal ONLUS" href="http://www.amicidiangal.org">Associazione Amici di Angal</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII" href="http://www.apg23.org/">Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="Associazione Economia Alternativa" href="http://www.economialternativa.org/">Associazione Economia Alternativa</a></em></li>
<li><em>Associazione Ombre nel mondo</em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="Associazione per i popoli minacciati" target="_blank" href="http://www.gfbv.it/">Associazione per i popoli minacciati</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="CIPSI" target="_blank" href="http://www.cipsi.it/">CIPSI</a> (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale)</em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a title="Good Samaritan" target="_blank" href="http://www.good-samaritan.it/">Good Samaritan ONLUS</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a target="_blank" href="http://www.miritalia.org/">MIR-Movimento Nonviolento e Azione Nonviolenta</a></em></li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a target="_blank" href="http://www.sermig.org/">Sermig &#8211; mensile Nuovo Progetto</a></em></li>
<li>Osservatorio sulla legalita&#8217; e sui diritti</li>
<li><em><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a target="_blank" href="http://associazioni.comune.firenze.it/sulsentiero/page3.html">Associazione Sul Sentiero Onlus</a></em></li>
</ul>
<p><strong>Webmasters, abbiamo bisogno di voi!</strong> Per far conoscere questa iniziativa incollate questo codice nei vostri blog, per ottenere il banner qui sotto:</p>
<div align="center">
<table align="center">
<tr>
<td>
<textarea cols="50" rows="7">&lt;a href=&quot;http://www.amicidiangal.org/2007/11/17/appello-per-il-nord-uganda/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Appello per la Pace nel Nord Uganda&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.amicidiangal.org/images/pace-in-uganda-small.jpg&quot; border=&quot;0&quot;/&gt;&lt;/a&gt;</textarea></td>
<td>per ottenere:
</td>
<td>
<div class="center"><a href="http://www.amicidiangal.org/2007/11/17/appello-per-il-nord-uganda/" target="_blank" title="Appello per la Pace nel Nord Uganda"><br /><img src="http://www.amicidiangal.org/images/pace-in-uganda-small.jpg" border="0"/></a></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<p>e fatecelo sapere con una mail a <strong>info(at)amicidiangal.org</strong> perché possiamo inserirvi nella lista.</p>
<p>Hanno aderito già 31 siti e blog:
</p>
<ul>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.marsiaj.it">Il Blog dei Marsiaj</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.lastelladelmattino.org/buddista/">La Stella del Mattino &#8211; Ambito Buddista</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.lastelladelmattino.org/cristiano/">La Stella del Mattino &#8211; Ambito Cristiano</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.vocedelsilenzio.org">Associazione Voce del Silenzio</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.vicenzapuericantores.it">Coro Pueri Cantores di Vicenza</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.sinistraeuropea.it/?view=news&#038;id=1873">Sinistra europea</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.hoax.it/bufale/?p=66">Hoax.it (Verifica Hoax e Appelli Umanitari)</a>  (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.spa-art.eu/">SPA Art &#8211; portale di artisti</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.geniuslocimatera.blogspot.com/">Associazione Culturale GENIUS LOCI di Matera</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.scarabocchiodicomicomix.splinder.com/">Lo scarabocchio di Comicomix</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://torino-e-dintorni.blogspot.com/">Torino e dintorni</a>  (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://blog.libero.it/bruno14/">Blog di Bruno, abitante della Torino Olimpica</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.valchisone.it/web/articles.asp?id=1489">Portale della Valchisone e Germanasca</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.sanlazzaro.org/">Parrocchia di San Lazzaro e Sacra Famiglia</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://protonutrizione.blogosfere.it/2007/11/appello-per-la-pace-in-nord-uganda.html">Blogsfere &#8211; Protonutrizione</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/appello-per-il.html">Quinta&#8217;s weblog</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.lebowsky.it/2007/11/19/appello-per-il-nord-uganda/">Il Blog di Lebowsky</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.oz-design.it/blog/">OZ Design blog</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://cragganmore.wordpress.com/">Cragganmore</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.parcocolliberici.eu/">Parco Colli Berici</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.enerpoint.it/news/news_show.php?id=597">Enerpoint sistemi solari</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://giramundo.splinder.com/">El Giramundo</a> (con articolo)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://mikelogulhi.blogspot.com/">Appunti di Michele</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.nonprofitonline.it/tid/4585470">Non Profit Online</a>  (con comunicato stampa)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.7magazine.it/new.asp?id=1480">7 Seven Magazine</a> (con articolo e approfondimento)</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.ecohmedia.com/">Ecohmedia</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.occhidigatto.com/eventi/">Occhi di gatto</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://ilperiscopio.blogspot.com/">Il Periscopio</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://ecologica-mente.blogspot.com/">Ecologica-mente</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://www.babylonbus.org/modules.php?op=modload&#038;name=News&#038;file=article&#038;sid=380214/">Babylonbus</a></li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://volodinotte.typepad.com" />Volo di notte</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://franzine.free.fr/dotclear/index.php" />Franzine</li>
</ul>
<p>Approfondimenti</p>
<ul>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> The official <strong><a href="http://www.chogm2007.ug/index.php">CHOGM 2007</a></strong> site</li>
<li><img border="0" src="/wp-images/ws.gif" style="border:none" align="absmiddle"/> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Commonwealth_Heads_of_Government_Meeting"><strong>What is the CHOGM?</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trentesima missione: 7 ottobre &#8211; 4 dicembre 2007</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2007/11/trentesima-missione-7-ottobre-4-dicembre-2007/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 00:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un mese di permanenza &#8211; piuttosto turbolento &#8211; possiamo inviarvi le prime notizie di questa nostra trentesima missione.
Al nostro arrivo abbiamo trovato una situazione abbastanza demoralizzante:


Il personale svogliato perché in credito di una mensilità (giugno 2006!) da parte del governo ( o meglio di quella parte di mensilità erogata dal Ministero della Sanità ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dopo un mese di permanenza &#8211; piuttosto turbolento &#8211; possiamo inviarvi le prime notizie di questa nostra trentesima missione.</p>
<p>Al nostro arrivo abbiamo trovato una situazione abbastanza demoralizzante:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Il personale svogliato perché in credito di una mensilità (giugno 2006!) da parte del governo ( o meglio di quella parte di mensilità erogata dal Ministero della Sanità ai dipendenti degli Ospedali no-profit).</p>
</li>
<li>
<p align="justify">I medici, rimasti in tre dopo la diserzione del <strong>dott. Kevin</strong>, l’unico medico Alùr, demotivati a causa delle prolungate assenze del Superintendent <strong>Dr. Alfred</strong>, ormai più di là che di qua&#8230;&#8230;nel senso che in quest’ultimo anno é stato più a Kampala dove ha la famiglia, che ad Angal da dove se ne andrà a fine mese dopo quasi un ventennio di onorato servizio.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L’amministratore <strong>Simon</strong>, dopo un anno di assenza, per aver frequentato all’Università di Nkozi un master di aggiornamento, ancora in fase di riambientamento.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>La Matron</strong>, direttrice del Personale non medico, incapace di gestire al meglio i Dipendenti, con un’unica fissazione la “rotation”, come se fosse un toccasana per la qualificazione delle infermiere&#8230;</p>
</li>
</ul>
<div class="imageleft"><wpg2id>8364</wpg2id></div>
<p align="justify">E poi: la <strong>farmacia </strong>pressoché <strong>vuota</strong>, perchè le ordinazioni dei farmaci negli ultimi mesi <strong>erano state sospese</strong> per  <strong>mancanza di fondi</strong>, il laboratorista <em>on call</em>, che si rifiuta di venire, il guardiano, che invece che al cancello è al mercato, apparecchiature che non funzionano e che nessuno si cura di riparare, il futuro superintendent che vuole andarsene perché si sente minacciato!!!</p>
<p align="justify"><br/>Insomma&#8230; temporale in terra come in cielo dove i fulmini e la pioggia continuano, senza soluzione di continuità fra la stagione delle piccole e delle grandi piogge.</p>
<p align="justify">Per far fronte a queste situazioni incandescenti qui non c’é che un mezzo: il <strong>&#8220;meeting&#8221;</strong>.</p>
<p align="justify">Dopo tre meeting le acque si sono calmate: sono state studiate nuove strategie per incentivare i lavoratori più meritevoli; a nome dell’Associazione abbiamo promesso di rifondere i soldi non ricevuti dal Governo; il nuovo superintendent, che aveva minacciato di andarsene per la situazione ostile creatasi contro di lui, resterà.</p>
<div class="imageright"><wpg2id>8370</wpg2id></div>
<p align="justify">Dobbiamo dire comunque che la situazione resta difficile , soprattutto a causa della mancanza di medici. Come abbiamo già detto più volte, è difficile trovare medici ugandesi che vengano a lavorare ad Angal, a meno di offrire cifre altissime.</p>
<p align="justify">Dopo questo quadro scoraggiante, c’ è quello <strong>incoraggiante</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">la prima bella notizia: il dott. <strong>Luca Sarti con la moglie Francesca</strong> e i loro due bimbi sono ad Angal con noi e resteranno un anno. Luca ha un contratto Cuamm, nell’ambito di un progetto che riguarda le Diocesi di Nebbi  e di Arua (ad Arua andrà la dr.ssa Monica Imi), approvato dal Ministero anche grazie al contributo economico della nostra Associazione che dovrà partecipare con 80.000 euro in tre anni, continuando contemporaneamente a portare avanti i vari progetti già in corso a sostegno degli ammalati di aids , che diventano quindi progetti valorizzati.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">la seconda è: <strong>Marco Foletti</strong>, studente di Medicina del V°anno all’Università di Torino, è rimasto con noi un mese, si é calato immediatamente nella realtà di Angal, sempre disponibile a dare una mano anche per le chiamate notturne e per qualsiasi genere di emergenza, anche extraospedaliera. Assolutamente positivo, ricco d’entusiasmo e di idee.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">la terza è l’arrivo – previsto a giorni – di una dottoressa, <strong>Alessia Compostella</strong>, specializzanda presso l’Università di Padova, che nell’ambito della collaborazione dell’università con l’Ospedale di Angal,  si fermerà qui per 6 mesi.</p>
</li>
</ul>
<p>Un saluto a tutti, da Angal<br/><br />
<em>&#8230;Klaudia  e Mario</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Settembre in Piazza</title>
		<link>http://www.amicidiangal.org/2007/09/settembre-in-piazza/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 20:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella potenza della natura che e&#8217; Stefano di Puccio ci scrive:
Caro Mario,
Volevo dirti che abbiamo raccolto 4380 €  durante “Settembre in Piazza della Passera”.
Come avevo già scritto a Gabriele quest’anno avevo deciso di non ripetere la raccolta di fondi, ero un po’ deluso dallo scarso entusiasmo, contavo semmai di fare un evento tutto dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quella potenza della natura che e&#8217; Stefano di Puccio ci scrive:</em></p>
<p>Caro Mario,</p>
<p align="justify">Volevo dirti che abbiamo raccolto 4380 €  durante “<a href="http://www.amicidiangal.org/index.php/224">Settembre in Piazza della Passera</a>”.</p>
<p align="justify">Come avevo già scritto a Gabriele quest’anno avevo deciso di non ripetere la raccolta di fondi, ero un po’ deluso dallo scarso entusiasmo, contavo semmai di fare un evento tutto dedicato a voi, una cena di gala o qualcosa di simile…, poi i miei bambini mi hanno dato l’esempio: Matilda, la più grande, durante le vacanze al mare ha pensato di organizzare un mercatino per  gli amici di angal, e così come già lo scorso anno, con il fratellino Arno e i loro amici hanno raccolto 100 € che ha poi donato sul palco di Piazza della Passera dando così il via all’inizio della raccolta con il contributo di Gavino prima e di Gabriele poi, che illustravano l’attività di Angal.</p>
<p align="justify">Grazie quindi a Matilda, Arno, Brando, Bettina, Rachele, Chiara e Marta. E a tutti quelli che hanno contribuito a realizzare questa cifra!!</p>
<p>Un caloroso abbraccio</p>
<p>Stefano</p>
]]></content:encoded>
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