Il mercato

Il mercato di piazza è un mondo di vita, spontaneità, improvvisazione.
Una festa popolare, un concerto all’aperto.
Le donne, che del mercato sono padrone e regine incontrastate non pensano ad altro.

Che siano in campagna o in una cittadina, pregustano da tempo il momento di recarvisi per vendere o per comprare, o magari per tutte e due le cose insieme. Di solito il mercato è lontano, tra andare e tornare ci vuole una giornata. Durante il viaggio si chiacchiera (solitamente ci si va in gruppo), si scambiano pettegolezzi ed osservazioni.

Il mercato è un luogo di commercio, ma anche di incontri, un momento di fuga dalla monotonia della vita quotidiana, un attimo di respiro, un’occasione di mondanità.

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Per andare al mercato le donne indossano i vestiti più belli e si sistemano laboriosamente a vicenda le pettinature.

Perché lì contemporaneamente agli acquisti, si svolge un’incessante, discreta, improvvisata sfilata di moda.

Se si osserva quello che molte di quelle donne vendono o comprano è difficile sottrarsi all’impressione che le merci siano solo un pretesto per stabilire o mantenere i contatti sociali”.

…”E tuttavia le donne stanno lì contente, cicalando e discutendo animatamente, tutte prese da loro stesse e indifferenti al resto del mondo”…

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