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Ritorno ad Angal…

Mar 20th, 2006 | By | Category: Lettere

Stefano Iozzi di Massa Marittima, con la moglie Luciana ha lavorato ad Angal negli anni 73-75 e non era più ritornato. lo ha fatto dopo 30 anni, il gennaio scorso, ed ha voluto raccontare agli Amici di Angal le sue impressioni.

Caro Mario,
Mi sono preso una settimana di tempo per far decantare le impressioni a corrente alternata che ho avuto dopo aver rivisto Angal a distanza di 30 anni.
La primissima è stata che non era cambiato nulla, tant’è vero che ho riprovato le stesse sensazioni di angoscia per le malattie e di caldo che taglia le gambe come al mio arrivo nel ’73 e aspettandomi pure di ritrovare le stesse persone di allora.

In realtà mi sono reso conto che l’ospedale si è sviluppato non poco sia dal punto di vista logistico (nuove strutture, aumento di spazi , nuove tecnologie) sia da quello funzionale per la presenza di medici ed amministrazione africani e per la sua nuova (per me) collocazione nel sistema sanitario ugandese; mi riferisco al suo riconoscimento come struttura fondamentale, implicita nel pur modesto grant governativo.

Se è vero poi che le rette dei pazienti adulti coprono appena il 18 % dei costi, e l’Ospedale è sempre pieno, ciò significa che un grande lavoro è stato fatto dagli “Amici di Angal” e che grande è pure la loro responsabilità futura.

Per quanto mi riguarda, nei pochi giorni in cui sono stato ad Angal, mi sono limitato ad osservare e cercare di capire e qualche volta, almeno nel mio campo specifico, anche a formulare critiche e suggerimenti. Me lo sono permesso in quanto “amico di Angal” e per aver lavorato diversi anni, come sai, in contesti difficili.

Non ho insistito però coi medici dell’ospedale sia perché non mi piace tirare il sasso e levare la mano, sia perché la mia presenza era troppo breve. Tra noi però di qualche aggiustamento si potrebbe parlare.

Non so, ora, se ci sarà per me un “ritorno al futuro”. Intanto ti ringrazio per averci dato (a me e Luciana) questa possibilità e mando a te e Claudia e agli altri Amici un caro saluto con annessi auguri di buon lavoro.

Stefano

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