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Ad Angal si tornerà

May 12th, 2007 | By | Category: Notiziario

[jLanguage default=”italian”][italian][/italian][british][/british]
[italian]Francesco Pelligra, di SMOM Onlus, appena tornato da Angal, ci manda il suo resoconto.

Sono tornato da appena una settimana dalla mia missione in Uganda dove ho trascorso solo pochi giorni; il mio era un solo piccolo impegno: valutare se ed in che modo poter realizzare un ambulatorio odontoiatrico, presso il St Luke’s Hospital di Angal., al servizio della popolazione di quella zona molto povera dell’Uganda.

Ad Angal sono andato insieme a Mario Marsiaj e altri colleghi medici che erano al suo seguito (un nefrologo, Giorgio; un urologo, Vittorio; e un radiologo, Claudia).

Con loro ci siamo incontrati all’aeroporto di Entebbe, provenivamo da voli differenti. Sono bastate due parole di saluto e il contatto è stato immediato.

Insieme, dopo una sosta di un giorno a Kampala per rifornimenti ed altro, siamo partiti alla volta di Angal. Durante il viaggio da Kampala ad Angal l’Uganda si apriva ai miei occhi: povera sì, ma sorridente.

Arrivati ad Angal ci siamo subito messi all’opera per verificare la fattibilità del progetto per cui io ero stato inviato. Appena visitato l’ospedale ho subito capito che il progetto poteva proprio andare in porto perché tutto sommato le condizioni c’erano. Sia i contatti avuti in loco, sia la disponibilità all’accoglienza del progetto da parte di tutti gli interessati, si sono rivelati molto positivi; anche presso l’ospedale i locali messi a disposizione per l’unità odontoiatrica sono risultati ottimi (ovviamente necessiteranno di qualche risistemazione…).

Ho già dato resoconto della mia missione a Pino La Corte, presidente dell’associazione SMOM (Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo) di cui faccio parte.

Così, la macchina della solidarietà odontoiatrica si è gia messa in moto; ovviamente mettere a punto tutti i dettagli di questo progetto non è cosa facile ma siamo certi che tutto si possa realizzare nel più breve tempo possibile.

Debbo dire che Angal non è stata solo missione, ma anche occasione di incontro tra persone molto speciali: i padri comboniani, Giorgio, Vittorio, Claudia e… Mario Marsiaj. Con lui c’è stata subito un intesa nel volere questo progetto. Il suo fare mi ha dato subito la sensazione di avere davanti una persona che di progetti per Angal ne ha voluti tanti e che anche con questo stava mettendo la stessa energia e amore, …come per gli altri.

Per il viaggio di ritorno è stato lui ad accompagnarmi di buon mattino a prendere il bus che da Nebbi mi avrebbe portato a Kampala e poi via in volo per l’Europa. I suoi occhi pieni di commozione mi dicevano “non dimenticare Angal”!

Non ho salutato Mario con un addio,…non si poteva, ma con un ARRIVEDERCI… perché ne sono certo: ad Angal si tornerà.

[/italian][british]Francesco Pelligra, from SMOM Onlus, has just come back from Angal and shares with us his impressions.

I’m just back from my mission to Uganda, where I stayed only a few days; my task was a very small one: to evaluate whether and how it would be possible to start a new odontoiatric ambulatory at St Luke’s Hospital in Angal, at the service of people who live in that poorest country in Uganda.

I was in Angal with Mario Marsiaj and some colleagues doctors who were already there (a nephrologist, Giorgio; an urologist, Vittorio; and a radiologist, Claudia).

We met at Entebbe airport, we all got there by different flights. Two greeting words were just enough to start a relationship.

Together, after a day’s stop in Kampala for buying some stuff, we left for Angal. During the trip from Kampala to Angal, Uganda was opening to my own eyes: poor, but yet so much cheerful.

Once arrived in Angal we started immediately to verify the chances to start this project for which I have done this journey. Right after a first glance at the Hospital I realized that the project could be indeed feasible, because after all the environment conditions are favorable. Both the positive contacts and the warm welcome from everyone convinced me that we must do it; we even managed to find the proper place for the odontoiatric unit at the Hospital. The rooms revealed themselves optimal (after some necessary work, of course…).

I have already drafted a report to Pino La Corte, president of the SMOM (Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo) association, of which I’m part.

So the odontoiatric charity programme has already started; it will not – of course – be easy to define all the project details, but we are very confident that everything can be done rather quickly.

I must say that Angal is not just a mission, it represents rather a chance to meet very special people: the Comboni fathers, Giorgio, Vittorio, Claudia and… Mario Marsiaj. There was an immediate sensation of full mutual understanding and willing with him, in starting this project. His approach gave me the perception that I’m standing at a person who has seen and driven many projects and that he’s putting in this one as much effort and love as he always puts in all of them.

For the return trip he drove me early in the morning at the bus from Nebbi to Kampala, to fly back to Europe. His eyes were just saying to me “don’t forget Angal”!

My greeting to Mario when I left was a sort of “Goodbye, see you soon!”: we’ll definitely get back to Angal!.

[/british]
Francesco Pelligra

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