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Trentesima missione: 7 ottobre – 4 dicembre 2007

Nov 9th, 2007 | By | Category: Lettere

Dopo un mese di permanenza – piuttosto turbolento – possiamo inviarvi le prime notizie di questa nostra trentesima missione.

Al nostro arrivo abbiamo trovato una situazione abbastanza demoralizzante:

  • Il personale svogliato perché in credito di una mensilità (giugno 2006!) da parte del governo ( o meglio di quella parte di mensilità erogata dal Ministero della Sanità ai dipendenti degli Ospedali no-profit).

  • I medici, rimasti in tre dopo la diserzione del dott. Kevin, l’unico medico Alùr, demotivati a causa delle prolungate assenze del Superintendent Dr. Alfred, ormai più di là che di qua……nel senso che in quest’ultimo anno é stato più a Kampala dove ha la famiglia, che ad Angal da dove se ne andrà a fine mese dopo quasi un ventennio di onorato servizio.

  • L’amministratore Simon, dopo un anno di assenza, per aver frequentato all’Università di Nkozi un master di aggiornamento, ancora in fase di riambientamento.

  • La Matron, direttrice del Personale non medico, incapace di gestire al meglio i Dipendenti, con un’unica fissazione la “rotation”, come se fosse un toccasana per la qualificazione delle infermiere…

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E poi: la farmacia pressoché vuota, perchè le ordinazioni dei farmaci negli ultimi mesi erano state sospese per mancanza di fondi, il laboratorista on call, che si rifiuta di venire, il guardiano, che invece che al cancello è al mercato, apparecchiature che non funzionano e che nessuno si cura di riparare, il futuro superintendent che vuole andarsene perché si sente minacciato!!!

Insomma… temporale in terra come in cielo dove i fulmini e la pioggia continuano, senza soluzione di continuità fra la stagione delle piccole e delle grandi piogge.

Per far fronte a queste situazioni incandescenti qui non c’é che un mezzo: il “meeting”.

Dopo tre meeting le acque si sono calmate: sono state studiate nuove strategie per incentivare i lavoratori più meritevoli; a nome dell’Associazione abbiamo promesso di rifondere i soldi non ricevuti dal Governo; il nuovo superintendent, che aveva minacciato di andarsene per la situazione ostile creatasi contro di lui, resterà.

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Dobbiamo dire comunque che la situazione resta difficile , soprattutto a causa della mancanza di medici. Come abbiamo già detto più volte, è difficile trovare medici ugandesi che vengano a lavorare ad Angal, a meno di offrire cifre altissime.

Dopo questo quadro scoraggiante, c’ è quello incoraggiante:

  • la prima bella notizia: il dott. Luca Sarti con la moglie Francesca e i loro due bimbi sono ad Angal con noi e resteranno un anno. Luca ha un contratto Cuamm, nell’ambito di un progetto che riguarda le Diocesi di Nebbi e di Arua (ad Arua andrà la dr.ssa Monica Imi), approvato dal Ministero anche grazie al contributo economico della nostra Associazione che dovrà partecipare con 80.000 euro in tre anni, continuando contemporaneamente a portare avanti i vari progetti già in corso a sostegno degli ammalati di aids , che diventano quindi progetti valorizzati.

  • la seconda è: Marco Foletti, studente di Medicina del V°anno all’Università di Torino, è rimasto con noi un mese, si é calato immediatamente nella realtà di Angal, sempre disponibile a dare una mano anche per le chiamate notturne e per qualsiasi genere di emergenza, anche extraospedaliera. Assolutamente positivo, ricco d’entusiasmo e di idee.

  • la terza è l’arrivo – previsto a giorni – di una dottoressa, Alessia Compostella, specializzanda presso l’Università di Padova, che nell’ambito della collaborazione dell’università con l’Ospedale di Angal, si fermerà qui per 6 mesi.

Un saluto a tutti, da Angal
…Klaudia e Mario

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