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Tempi duri ad Angal

May 20th, 2009 | By | Category: Lettere, News

Caro Piero,
siamo qui da quasi un mese…che mese!
Volato fra problemi sempre più incalzanti, falle da tappare, progetti da terminare (il nuovo blocco per dare dignitosa assistenza ai malati di aids), altri da iniziare (la lavanderia con sterilizzazione).

Infiermiera e paziente della nutrition unit

Infermiera e paziente della Nutrition Unit

A questo si aggiungono poi le carenze della sanità ugandese, che non ci fa avere con regolarità il grant per pagare una parte degli stipendi al personale e, cosa più grave, il rifornimento di sangue per le trasfusioni.
Tralascio il resto.

Ha fatto molto caldo, la gente non parlava d’altro che della tapioca che si stava seccando nei campi. C’era una cappa pesante, un senso di attesa snervante; un vento che sollevava zaffate di polvere rossa che si depositava ovunque. Poi, finalmente la pioggia. Due giorni fa.

Ora si respira. Il raccolto comunque è in ritardo e la gente comincia a soffrire la fame. La panca sotto l’albero davanti alla nostra casa è sempre affollata da mamme con bambini al collo, che arrivano da lontano, dai villaggi dove la terra é più arida. Le mie giornate passano così, fra l’ascolto di chi viene a chiedermi aiuto, (e dal momento che parlo la loro lingua i discorsi si fanno lunghi) e la presenza in unità nutrizionale, che ho trovato con il magazzino quasi vuoto.

NONNA ALESSANDRINA che ha ricevuto dagli Amici d’Italia ancora una volta l’aiuto sia per gli orfani, sia per l’aquisto della carozzina, sia per ricostruirsi la casa, distrutta dalle intemperie

Per ora mi occupo io degli acquisti, girando per i mercati, per rendermi conto esattamente delle spese. Oggi ho trovato, a Pajani, dei bellissimi fagioli. Li vendeva una donna. L’unità di misura era una tazza. Per tre tazze chiedeva 1.000 scellini. Ne ha contate 150 e ogni tre, per non perdere il conto, con mossa fulminea, si lanciava un fagiolo in bocca. Quando non ci stavano più, li sputava nella mano di Rosalba Anek, che li custodiva per il conto finale. E quando si é trovata con 50.000 scellini (circa 20 euro), tutti in una volta, aveva un’espressione di incredula felicità.

Mi piace mescolarmi fra le donne, parlare, contrattare anche, lontano da Angal, dove non mi conoscono ancora come la mama Klaùdia e dove il rapporto, mi pare, è più spontaneo e immediato.

Ma ti devo raccontare anche di un incontro speciale, che cercavo inutilmente da anni: quello con una figura femminile mitica e misteriosa: l’agioga; un po’ maga magò, guaritrice, evocatrice di spiriti, consigliera eccetera. Ci sono andata con Matteo (De Mayda, n.d.r.).

L'Agiòga

Ha fatto da tramite Rosalba Anek. L’agioga, che si chiama Angèli, ci ha ricevuti amabilmente nella capanna ingombra di amuleti e di pelli di strani animali, dove esercita i suoi poteri, e ha accettato di darcene un saggio, cadendo in trance. Poi ci ha fatto vedere il più pericoloso degli oggetti usati per la magia nera, che lei é in grado di trovare e “disinnescare“, guidata dalle vibrazioni di un grosso quarzo: un piccolo corno riempito di polvere magica, tappato con dei capelli, capace, nelle sue mani, di assorbire il sangue di un agnello sgozzato, togliendo così il malocchio.

Mi sono rimasti impressi i suoi occhi penetranti, la voce un po’ roca e affettuosa con la quale mi ha detto: io ti conosco benissimo.

Matteo De Mayda, dunque… (è stato lui a convincermi ad organizzare quell’incontro – e gliene sono grata perché ha costituito un ulteriore passo per capire la cultura e la mentalità degli Alur, la più nascosta), è rimasto ad Angal tre settimane per dare una regolata al progetto informatico (OpenHospital, per conto di Informatici Senza Frontiere) e per raccogliere materiale fotografico e altro, utile per la nostra associazione.

Poi è stata la volta dell’odontoiatra Francesco Pelligra, che ha verificato l’andamento del progetto della SMOM.

Dopo la sua partenza sono arrivati i Sarti con i bambini, per trascorrere qui un periodo di vacanze-lavoro. Hanno dedicato le loro prime ferie, dopo il rientro in Italia alla fine del loro contratto di un anno, ad Angal, un segno molto importante per la gente e per il personale dell’ospedale.

Tra pochi giorni arriverà anche il dott. Giovanni Cardellino, alla sua quinta missione, in presenza del quale verranno presi importanti accordi tra l’Associazione e l’Amministrazione dell’Ospedale.

E’ ancora qui, e fortunatamente ci starà ancora per oltre un anno, la dottoressa Arianna Bortolani, la cui presenza è di fondamentale importanza. Non si é ancora presa alcun giorno di vacanza. Per fortuna è venuta la sua mamma, Tiziana, a tenerle un po’ di compagnia e a portarle aria di casa.

Chiudo con un grazie a tutti gli Amici che ci seguono.
Claudia

6 comments
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  1. zia, sei davvero una persona meravigliosa.

  2. Carissimi MARIO CLAUDIA vi sono molto grato per la grande testimonianza che state portando a questi fratelli d’uganda…. Vi posssa il Buon Dio dare salute e forza per superare anche quelle situazioni difficili.
    come sapete io sono stato in febbraio ad Angal…. lo tengo come un caro ricordo nel cuore
    vi prego di portare il mio saluto a tutta la comunità , agiungo anche i saluti dello Zio Enrico , che tanto ha fatto , e dallo Zio Benito Ricci che sta passando le vacanze qui da noi
    auguri a tutti

  3. Carissimi Mario e Claudia,
    il vostro impegno per i più poveri e bisognosi sia sempre benedetto.
    L’ultima enciclica di papa Benedetto XVI “Caritas in veritate” a mio modesto parere vi rende rappresentativi di quello che dovrebbe essere “l’uomo” e “l’intera società”. Mi piace ricordare l’espressione riportata dal pontefice al cap. V pag. 57 dove si dice che “Lo sviluppo dei popoli dipende soprattutto dal riconoscimento di essere una sola famiglia, che collabora in vera comunione ed è costituita da soggetti che non vivono semplicemente l’uno accanto all’altro”.
    Mario e Claudia, per me siete persone speciali che incontrano “le genti” e vivono con loro, sempre disponibili all’ascolto e comprensione, nell’ottica più grande di uno “scambio” non solo materiale ma soprattutto spirituale vicendevole.
    Con affetto
    Enrica, Mauro e Pietro

  4. Vorrei fare un grande saluto ad Arianna Bortolani : ho letto il tuo bell’ articolo su mantova medica !
    Congratulazioni e in bocca la lupo !!
    Ciao Andrea

  5. Sono Lucia di BG, ieri sera su tele pace ho seguito l’intervista alla sig.ra CLAUDIA in merito all’associaz. AMICI DI ANGAL ed eccomi qui a curiosare nel sito. Sono proprio CONTENTA di conoscere anche questa realtà concreta di aiuto ai più poveri. La missione è nel mio cuore da alcuni anni ed è grazie all’incontro con i più bisognosi che la mia vita è decisamente cambiata. Il SIGNORE vi benedica e vi conceda la Forza ogni giorno di testimoniare il Suo Amore aiutando gli ultimi. INFINITAMENTE GRAZIE!

  6. Grazie davvero a voi tutti, Lucia, Andrea, Enrica, GIorgio, Ada, i vostri commenti e il vostro supporto sono preziosi e davvero bene accetti. Auguri!
    Piero

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