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Lettera da Angal

Nov 21st, 2010 | By | Category: News

Anche se contiene alcune note personali penso di dover pubblicare integralmente questa lettera di mia madre, Claudia, da Angal.

Caro Piero, come state ? Come promesso ti mando qualche notizia da Angal.


Intanto ti racconto che è venuto il tuo compagno di giochi Maikol a chiedermi un aiuto economico perché sua moglie doveva affrontare il quarto cesareo. Te lo ricordi Maikol? Timido, vagamente scoordinato nei movimenti, sempre sorridente, un po’ tardo di comprendonio? Naturalmente l’ho aiutato e mi ha detto di salutarti. Molte persone mi chiedono notizie tue, dei ragazzi, di Elena e si augurano che ritorniate.

E ora notizie dell’ospedale. Potrei intitolarle: luci ed ombre su Angal…

Siamo qui da appena una settimana, dopo più di un anno di assenza e siamo già calati completamente in questa realtà e nei problemi grandi e piccoli che si presentano ogni giorno.

Siamo stati accolti con tanti akka yoohoo di contentezza, afoyo Mungo (grazie a Dio) per il nostro ritorno, e perfino qualche Amen!!!

Nel complesso l’Ospedale funziona bene, anche grazie al fatto che finalmente vi lavorano 5 medici. La dr.ssa. Arianna Bortolani (che aveva sostituito il dott. Sarti, ambedue inviati dal Cuamm) rientrata in Italia qualche mese fa dopo due anni di lavoro e di impegno eccezionale, ha migliorato notevolmente l’organizzazione dei servizi. I pazienti la rimpiangono, dicono che era sempre presente, sempre pronta a correre per qualsiasi chiamata. Speriamo che il suo esempio lasci una traccia.

Purtroppo – e queste sono le ombre – in Nutrition Unit le cose sono già cambiate, ma me lo aspettavo. Il problema dei bambini malnutriti non ha mai riscosso un grande interesse per il personale locale. E nemmeno per l’amministratore Simon, molto attento ed efficiente ai bisogni dell’ospedale, al quale, dopo aver ricevuto il suo caldo abbraccio e le sue esternazioni di bentornata ho dovuto però ricordare che il bilancio per la Nutrition Unit sarà sempre coperto dai donatori Italiani, quindi non devono esserci limitazioni nelle spese.

Funziona bene invece il progetto per i malati di AIDS portato avanti da Suor Stella. Anche oggi è partita col camion dell’ospedale assieme a un gruppetto di volontari, tutti malati di AIDS, per far animazione nei villaggi, perché la gente capisca che può curarsi e vivere decentemente anche con questa malattia.

Abbiamo già visitato una settantina di orfani di Angal e dintorni, altrettanti verranno il prossimo venerdì e sabato, se non pioverà, ci sposteremo a Parombo. Anche qui quest’anno le piogge sono state esagerate (bene per la tapioca, male per altri prodotti) e la strada per Parombo, soprattutto in prossimità dei ponticelli senza parapetto, diventa pericolosa.

Ogni giorno lo spazio all’ombra dell’albero davanti a casa è affollato, come al solito quando siamo qui, da persone che hanno qualche problema o vogliono vendermi qualcosa o chiedermi qualcosa.

L’impressione generale è che il team che conduce l’ospedale sia capace e volenteroso, ma che la presenza nostra (intendo di qualche rappresentante dell’Associazione) sia ancora necessaria di tanto in tanto, così come la presenza di tecnici e specialisti. Sono appena ripartiti sia Giorgio Rodolfi, il nostro “solar man”, che da anni segue la manutenzione degli impianti del sistema fotovoltaico e l’odontoiatra Pierpaolo Bo che ha ripreso in mano la situazione dell’ambulatorio dentistico e ha sottoposto all’amministrazione il nuovo contratto fra SMOM e Ospedale.

Un abbraccio a voi tutti.

Mamma

2 comments
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  1. Come sempre le tue parole sono toccanti e per me lo sono ancora di piu’ dopo aver visto anche se solo per una volta, la realta’ con i miei occhi.
    Sei unica e insostituibile cosi come tu, Mario ….
    Vi abbraccio forte Antonella

  2. Cara “Ajoga” Claudia (non “temuta” però) e mio caro amico e maestro Mario, come vi penso e con quanto affetto e stima vi mando (assieme a mia moglie Donata e mia figlia Manuela [che non conoscete ma che sa, da me delle vostre gesta] gli auguri di Natale e di Capodanno!
    Col cuore in Ugapia (Uganda-Etiopia (!!), la mente sempre in Africa, il ricordo con voi, vi saluto.

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