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Cronache da Angal

La 32a missione di Mario e Claudia

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Il 3 dicembre 2008, dopo due mesi, si è conclusa la nostra “missione breve” ad Angal, condivisa dalla Dr.ssa Elisa Lupi, specializzanda in ostetricia e ginecologia, dal Dr. Ivo Siggillino, urologo di vastissima esperienza e già al quarto viaggio con noi e, per la quinta volta, dal Dr. Giovanni Cardellino, internista di Aosta, braccio destro di Mario e dell’Associazione. Più tardi ci ha raggiunti, come sempre, Giorgio Rodolfi, che ha riparato ancora una volta i vari circuiti elettrici, sistemato le nuove batterie dell’impianto solare e fatto ripartire la seconda pompa dell’acqua in panne da 2 mesi.

L’impatto con l’Africa, anche tornando per la 32esima volta, è sempre scioccante: per il divario tra lo sfarzo dei nuovi supermercati di Kampala e la miseria degli slums, fra il traffico del centro intasato da grossi autoveicoli e le strade periferiche animate da gente che spinge carriole e da venditori ambulanti con le merci in bilico sulla testa.

In una di queste strade, di ritorno da un mercato rionale, Claudia ed Elisa si sono accorte di essere seguite da una bimbetta dall’aria sperduta. Alla domanda “Dove stai andando?, “Con voi” è stata la risposta disarmante. Annett, così si chiamava la bimba (avrà avuto 8 o 9
anni), dormiva per strada già da qualche giorno. Non aveva più trovato a casa la zia alla quale era stata affidata.

Ci chiedeva di farla dormire con noi quella notte. L’abbiamo portata a casa CUAMM e rifocillata. Ha dormito in un vero letto accanto ad Elisa. Alla nostra partenza per Angal, Esta, la cuoca del CUAMM, è riuscita a rintracciare la famiglia e a riportarla al suo villaggio.

Ad Angal abbiamo trovato già perfettamente inseriti ed operanti la Dr.ssa Arianna Bortolani, inviata dal CUAMM, che si fermerà due anni, e il Dr. Simone Tretola, odontoiatra appartenente alla SMOM (Solidarietà Medico-Odontoiatrica nel Mondo).

Arianna si è accollata la Pediatria, che a causa del lungo periodo delle piogge era stracolma di bambini con malaria, gastroenteriti, malattie respiratorie, e la Nutrition Unit, che finalmente può contare sull’appoggio
e la supervisione costante di un medico.

Simone, in 6 mesi di presenza, ha fatto un lavoro straordinario nell’impostazione del servizio odontoiatrico, che sarà portato avanti da un medical assistant da lui stesso istruito. Contemporaneamente si è preoccupato di svolgere un programma di prevenzione nelle scuole e di screening di tutti i bambini presenti in Ospedale e nel Dispensario (v. la sua Testimonianza a p. 5).

Il Dr. Siggillino, con una ventina di interventi, in gran parte endoscopici, ha risolto molte situazioni penose (ritenzioni croniche d’urina per ipertrofia prostatica e fistole vescico-vaginali).

Il Dr. Cardellino ha affiancato Mario nell’affrontare le difficoltà quotidiane della gestione di una struttura che deve risolvere ancora moltissimi problemi organizzativi, in parte legati alla scarsità di personale medico (v. la sua Testimonianza a p. 4).

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